
Cancellate metalliche cadute, capannoni con tetti di zinco corrosi, vegetazione incontrollata e erba secca dove una volta si sfidavano i migliori cavalieri del paese: così si presenta oggi la Feria Nacional Ganadera de Rancho Boyeros, secondo immagini e un appello urgente diffuse su Facebook dalla comunità digitale El Más Puro Rodeo Cubano.
«Questo recinto non è un'installazione qualsiasi. È la casa grande del Rodeo Cubano, la cattedrale dell’Animale Cubano, un luogo dove per decenni si sono celebrati le fiere più importanti del paese, è stata messa in mostra la migliore genetica animale e migliaia di famiglie hanno goduto di eventi che hanno segnato generazioni», si legge nel testo pubblicato questo mercoledì.
El richiamo a salvaguardare il luogo punta a una data concreta come orizzonte d'azione: «Nel 2033, la Fiera Nazionale del Bestiame di Rancho Boyeros compirà 100 anni di storia. Sarebbe bellissimo vederla raggiungere questo centenario completamente recuperata, restaurata, dipinta, abbellita e adornata, come sempre la ricordiamo», propone il profilo El Más Puro Rodeo Cubano.
La comunità chiede che le autorità si assumano le loro responsabilità prima che sia troppo tardi: «Rancho Boyeros non ha bisogno di essere ricordato con nostalgia. Ha bisogno di essere recuperato attraverso azioni. Che il suo centenario, nel 2033, sia una grande celebrazione del suo rinascimento e non un promemoria di ciò che abbiamo lasciato andare. Il patrimonio di un paese si onora anche preservando i luoghi che raccontano la sua storia.»
Il recinto, inaugurato il 23 febbraio 1933, è il parco fieristico permanente più antico di Cuba e uno dei centri espositivi agropecuari più antichi dell'America Latina.
Per decenni è stata teatro di esposizioni internazionali di genetica animale, del Campionato Nazionale di Rodeo e di eventi che hanno definito l'identità zootecnica del paese.
Nel 1961 ospitò anche la fondazione dell'Associazione Nazionale degli Agricoltori Piccoli.
Per questo risulta così doloroso vedere le fotografie diffuse che mostrano un panorama di abbandono generalizzato: strutture metalliche arrugginite, porte deteriorate, vegetazione che copre i terreni e il leggendario Estadio de Rodeo in evidente trascuratezza.
Il contrasto risulta particolarmente triste per coloro che ricordano lo splendore del luogo nei suoi momenti migliori.
Nonostante il deterioramento visibile, il recinto ha celebrato nel marzo del 2025 la XXVI Fiera Internazionale Agroalimentare (FIAGROP), con la partecipazione di oltre 80 aziende straniere provenienti da 25 paesi e la firma di circa 30 contratti.
Questo suggerisce che l'abbandono colpisce con maggiore forza le aree non utilizzate durante gli eventi annuali: padiglioni, recinti e lo stesso Stadium di Rodeo.
Purtroppo, il deterioramento del luogo non avviene in modo isolato.
Cuba ha perso più di 900.000 capi di bestiame bovino dal 2019, la produzione suinicola è diminuita di quasi il 90% in quattro anni e le infrastrutture agropecuarie in tutto il paese stanno subendo un collasso a causa della mancanza di forniture e investimenti.
Questo modello di disinteresse istituzionale ha distrutto anche altri luoghi di rilevanza in diverse aree, come il campismo Puerto Escondido e la Sala José White a Matanzas.
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