
La Parrocchia della Santissima Trinità, nella città di Trinidad, Sancti Spíritus, ha lanciato una lettera pubblica di richiesta di donazioni per finanziare l'installazione di pannelli solari nel suo tempio parrocchiale, di fronte alla crisi elettrica che paralizza Cuba senza prospettive di soluzione a breve termine.
Il documento, firmato dal parroco Fr. Léster Rafael Zayas Díaz, è diretto nel suo diagnosi: «È ben noto a tutti la situazione energetica che sta attraversando Cuba e che non si risolverà nel breve o medio termine».
Il costo totale del progetto è stimato in circa 9.000 euro o il suo equivalente in dollari, una cifra che la parrocchia non può coprire da sola.
Per evitare che l'aumento costante dei prezzi a Cuba ritardi il progetto, il Consiglio Parrocchiale ha approvato di anticipare come prestito interno 6.000 euro da un fondo originariamente destinato alla riparazione dell'abside della chiesa, mentre si raccoglie il resto tra i fedeli, gli emigranti e le persone di buona volontà.
L'iniziativa va oltre a garantire elettricità per le messe e le attività pastorali.
Secondo la lettera, i pannelli beneficerebbero anche i membri più vulnerabili della comunità, «che potranno ricaricare i loro dispositivi e persino cucinare i loro cibi» durante i lunghi blackout.
«La nostra parrocchia non è solo un edificio: è la casa spirituale del nostro popolo, luogo di preghiera, incontro, conforto e speranza per tante generazioni», scrisse il parroco per giustificare l'urgenza del progetto.
Coloro che desiderano collaborare possono depositare fondi su un conto BBVA in Spagna —intestato al parroco, con IBAN ES83 0182 4027 2302 0188 6691— oppure su un conto di risparmio presso Scotiabank Repubblica Dominicana, per chi si trova negli Stati Uniti o in altre regioni dell'America.
«Qualsiasi aiuto, per quanto piccolo possa sembrare, sarà ricevuto con sincero ringraziamento. Facciamo appello alla generosità e alle possibilità concrete di ogni individuo, consapevoli che, nelle circostanze attuali, qualsiasi collaborazione comporta un sacrificio», conclude la nota del parroco Zayas Díaz.
La chiamata arriva in uno dei momenti energetici peggiori della provincia.
En giugno 2026, la rete elettrica di Sancti Spíritus registrava interruzioni di corrente fino a 50 ore continuative, con finestre di servizio di meno di tre ore al giorno.
Il martedì 10 luglio, un guasto nella linea a 220 kV tra Santa Clara e Sancti Spíritus ha provocato il quarto blackout totale del Sistema Elettrico Nazionale nel 2026, lasciando senza elettricità il 73% del paese.
Ese stesso martedì, il governante Miguel Díaz-Canel si è limitato a chiedere che si «organizzino meglio» i blackout, riconoscendo che i lunghi tagli influenzano l'approvvigionamento d'acqua e la preparazione dei cibi.
La Parrocchia della Trinidad non è la prima istituzione religiosa cubana a cercare autonomia energetica mediante pannelli solari. Nel maggio del 2026, una tempesta severa ha distrutto quasi completamente il sistema solare della Parrocchia Nostra Signora del Rosario a Palma Soriano, che sosteneva un mensa per quasi 100 persone vulnerabili.
Video correlati:
Archiviato in: