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Il Gruppo Imprenditoriale di Trasporto Marittimo Portuale (GEMAR), matrice di Coral Marítima S.A., l’azienda che ha recentemente assunto il controllo della Terminal dei Contenitori Mariel, è stato inserito questo lunedì nella Lista dei Nazionali Specialmente Designati (SDN) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, come riportato dalla Office of Foreign Assets Control (OFAC).
La designazione fa parte di un nuovo giro di sanzioni contro dieci entità cubane, annunciato da Washington in occasione del quinto anniversario delle proteste dell'11 luglio 2021.
La misura arriva appena due settimane dopo che il regime cubano ha riorganizzato la gestione del principale terminal portuale del paese. Il cambiamento è avvenuto dopo le sanzioni imposte il 23 giugno ad Almacenes Universales S.A. (AUSA), subsidiaria di GAESA che fino ad allora gestiva il terminal nella Zona Speciale di Sviluppo Mariel.
La trasferenza è stata ufficializzata il 1° luglio, quando Coral Marítima S.A., azienda affiliata a GEMAR, ha preso il controllo dell'impianto attraverso la sua filiale Terminales Portuarias CORAL S.A.
L'operazione è stata comunicata ai clienti il 25 giugno in una lettera firmata da Yamile Barrios San Martín, direttrice commerciale di TC Mariel.
«La società Terminal de Contenedores Mariel S.A. ha venduto il suo patrimonio alla società mercantile cubana Coral Marítima S.A., entità che ha costituito la Filiale Terminales Portuarias CORAL S.A., per occuparsi in futuro dell'attività che era gestita da TC Mariel», si legge nel documento.
Il cambio di operatore è stato interpretato da diversi analisti come un tentativo di mantenere in funzione il terminal dopo le sanzioni contro AUSA.
L'economista Miguel Alejandro Hayes ha sostenuto quindi che il regime potrebbe smantellare formalmente determinate strutture aziendali per sostituirle con altre che continuano a svolgere le stesse funzioni. L'inclusione di GEMAR nella lista dell'OFAC riguarda ora l'azienda statale che è stata messa a capo del terminal.
Nelle informazioni diffuse dal Dipartimento di Stato, GEMAR è descritta come «un'entità statale cubana con una forte presenza nel settore marittimo di Cuba», sanzionata per essere di proprietà o sotto il controllo del Governo cubano.
La filiale che gestisce la Terminal dei Contenitori di Mariel opera la principale infrastruttura logistica del paese, attraverso la quale transita circa l'85% delle importazioni cubane.
Nuovo round di sanzioni
Oltre a GEMAR, gli Stati Uniti hanno sanzionato questo lunedì il Ministero del Turismo (MINTUR), il Gruppo Empresariale del Commercio Estero (GECOMEX), la OSDE Caudal S.A., le Brigate di Risposta Veloce, le Milizie delle Truppe Territoriali (MTT) e l'Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana (ACRC).
La lista include anche ANTEX S.A., un'azienda legata a GAESA che, secondo il Dipartimento di Stato, partecipa alla gestione «dell'esportazione di manodopera forzata cubana in Angola».
Completano le nuove designazioni le compagnie energetiche COREYDAN S.A. ed ENETEC S.A., indicate per operare nell'importazione e nell'esportazione di combustibili, un settore considerato strategico per l'economia cubana.
Le sanzioni sono state adottate ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404, firmato dal presidente Donald Trump il 1° maggio 2026. Da allora, Washington ha progressivamente ampliato le restrizioni contro enti collegati all'apparato economico e di sicurezza del regime, tra cui GAESA, il MININT, il MINFAR, CUPET e il governante Miguel Díaz-Canel.
Al annunciare questo nuovo giro di misure, il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito la posizione dell'amministrazione americana: «Gli Stati Uniti continueranno a utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione per affrontare le minacce alla sicurezza nazionale rappresentate dal regime comunista cubano e per promuovere le riforme economiche e politiche che possano garantire a Cuba un futuro migliore».
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