Matanzas stabilisce un precedente in gastroenterologia pediatrica con una tecnica inedita

Per la prima volta a Matanzas è stata eseguita una legatura di varici esofagee in un bambino, con il supporto dell'Ospedale Faustino Pérez e dell'organizzazione svizzera mediCuba-Suisse.



Squadra medica a MatanzasFoto © Facebook / Hospital Provincial Clínico Quirúrgico Docente Faustino Pérez

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Il Ospedale Provinciale Pediatrico «Eliseo Noel Caamaño» di Matanzas ha eseguito per la prima volta nella provincia una legatura di varici esofagee su un paziente pediatrico, una procedura endoscopica di alta precisione che fino ad ora non era stata realizzata in quel territorio per i bambini.

Il comunicato è stato pubblicato dal Hospital Faustino Pérez sui suoi social media, dove l'evento è stato descritto come «una pietra miliare nell'assistenza pediatrica» ottenuta grazie alla collaborazione tra due istituzioni ospedaliere matanceras e al sostegno di un'organizzazione svizzera di cooperazione medica.

La tecnica impiegata —conosciuta come legatura endoscopica delle varici esofagee— è considerata a livello internazionale come il metodo di scelta per trattare e prevenire il sanguinamento digestivo associato all'ipertensione portale nei bambini, con un'efficacia del 90% per fermare l'emorragia e un tasso di complicazioni inferiore rispetto al metodo precedente, la scleroterapia.

Il procedimento è stato possibile grazie all'intervento congiunto del Servizio di Gastroenterologia dell'Ospedale Provinciale Clinico-Chirurgico Docente «Faustino Pérez Hernández», i cui specialisti hanno trasferito la loro esperienza al team del centro pediatrico, e al supporto del Gruppo Matanzas-Svizzera, collegato all'organizzazione non governativa mediCuba-Suisse.

Secondo il comunicato ufficiale, «la sua implementazione permetterà di offrire un'assistenza più tempestiva ai bambini che necessitano di questa procedura, favorendo il loro trattamento nella stessa provincia e rafforzando la capacità assistenziale del territorio», il che eviterebbe trasferimenti in altre regioni del paese.

Il 6 agosto 2025, il Gruppo Matanzas-Svizzera ha visitato l'Ospedale Pediatrico e ha consegnato un contenitore di donazioni mediche, un esempio della relazione attiva che mantiene con questa istituzione.

Cattura di Facebook

Il progresso tecnico, tuttavia, avviene in un contesto di severa precarietà in quel stesso ospedale.

Nel ottobre del 2025, il centro è collassato con il 100% dei suoi 75 letti occupati a causa di un'epidemia simultanea di dengue, chikungunya e oropouche, il che ha costretto ad attivare un centro aggiuntivo con oltre 100 letti supplementari.

Meses dopo, un video diffuso nel febbraio 2026 ha mostrato le condizioni deplorevoli dell'ospedale: bagni pieni di spazzatura, pavimenti sporchi e muri deteriorati.

Ese stesso mese, una madre ha denunciato la morte del suo bambino di due anni per sepsi generalizzata con insufficienza multi-organo, segnalando presunta negligenza medica.

In maggio 2026, i giornalisti hanno denunciato l'esistenza di una discarica a un isolato dall'ospedale pediatrico, il che aggrava il rischio di proliferazione di vettori di malattie.

In questo contesto di contraddizioni, il comunicato ufficiale conclude che il risultato «riafferma il valore della cooperazione internazionale, della formazione continua e del lavoro congiunto tra le istituzioni sanitarie, pilastri che continuano a sostenere lo sviluppo della Gastroenterologia a Matanzas e a offrire maggiori opportunità di assistenza specialistica per l'infanzia».

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