Filtrano un rapporto di Marco Rubio sulla pressione diplomatica all'ONU per Cuba

The Nation ha pubblicato un presunto cablo di Marco Rubio che istruisce le ambasciate degli Stati Uniti a esercitare pressioni sui paesi per bloccare il dibattito all'ONU su Cuba previsto per il 7 luglio.



Marco Rubio (Immagine di riferimento)Foto © YouTube/Istantanea - La Casa Bianca

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Un cablo diplomatico del Dipartimento di Stato, filtrato e divulgato dalla rivista The Nation, rivela che Washington avrebbe istruito le sue ambasciate a fare pressione su altri paesi per fermare un dibattito all'ONU su Cuba previsto per il 7 luglio.

La filtrazione ha scatenato tensioni internazionali e, allo stesso tempo, ha fornito al regime cubano una nuova opportunità per rafforzare il suo discorso di confronto esterno.

Un cavo che rivela pressione diplomatica

Il documento, datato 1 luglio e firmato dal segretario di Stato Marco Rubio, mostra come gli Stati Uniti cercano di influenzare la posizione di diversi paesi di fronte all'Assemblea Generale.

Tuttavia, l'episodio mette nuovamente in evidenza un modello ricorrente: L'Avana sfrutta ogni conflitto diplomatico per deviare l'attenzione dalla crisi interna che attraversa l'isola.

La rivista The Nation ha pubblicato il 2 luglio un articolo firmato dai giornalisti Peter Kornbluh e Ken Klippenstein in cui viene rivelato il contenuto del cavo, classificato come «Sensibile ma non Classificato» (SBU).

Il documento, di tre pagine, è stato ottenuto da Klippenstein e porta il titolo “Coinvolgere gli stati membri dell'ONU nel dibattito aperto della Assemblea Generale dell'ONU del 7 luglio su Cuba”.

Istruzioni differenziate per paesi

Secondo la ricerca, il cavo suddivide i paesi in tre categorie con linee guida differenziate.

Ai solidi alleati di Washington si chiede di criticare apertamente il regime cubano per il suo modello economico, la sua cattiva gestione e la corruzione.

Ai paesi non allineati si chiede di astenersi dall'intervenire nel dibattito, mentre

Il documento sostiene inoltre che la risoluzione annuale contro l'embargo è diventata una piattaforma di propaganda che il regime utilizza per evitare di rendere conto.

In questo contesto, considera superfluo aprire un nuovo dibattito straordinario.

Economia in crisi e narrativa ufficiale

Il cable afferma che l'economia cubana è priva di basi reali e attribuisce il suo deterioramento all'incompetenza e alla cattiva gestione.

Allo stesso tempo, assicura che gli Stati Uniti hanno offerto 100 milioni di dollari in aiuti umanitari, la cui consegna - secondo Washington - è stata ostacolata dalle autorità cubane.

The Nation indica che quell'aiuto è sul tavolo da più di un mese e che la sua distribuzione sarebbe condizionata a canali indipendenti, come organizzazioni non governative e la Chiesa Cattolica, anziché alle strutture statali.

In parallelo, Díaz-Canel ha recentemente ammesso gli errori del regime, anche se ha ribadito che l'embargo è la principale causa della crisi.

Quella narrativa evita di assumersi responsabilità per l'impatto di un modello economico centralizzato, la mancanza di riforme e il controllo politico.

La filtrazione è stata rapidamente utilizzata dal regime.

Il cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla aveva denunciato alcuni giorni prima presunti pressioni da parte degli Stati Uniti, e dopo che è stato reso noto il contenuto del cavo, L'Avana ha rafforzato questo discorso nei suoi media ufficiali.

Rodríguez ha affermato che Cuba non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti e ha definito l'embargo come un "crimine contro l'umanità".

Tuttavia, il Governo cubano omette che, nonostante più di 30 votazioni consecutive all'ONU contro le sanzioni, non ha attuato cambiamenti strutturali né ha migliorato la situazione dei diritti umani.

La sessione straordinaria del 7 luglio metterà alla prova la capacità di pressione diplomatica di Washington. Nel frattempo, milioni di cubani continuano a fronteggiare una crisi quotidiana in cui il regime continua a privilegiare il controllo politico rispetto a soluzioni concrete.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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