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Il primo ministro cubano Manuel Marrero Cruz ha utilizzato mercoledì il suo account Twitter per spiegare lo scopo del pacchetto di 176 Trasformazioni Economiche e Sociali approvato dal regime: secondo le sue stesse parole, l'obiettivo è «recuperare l'economia e preservare le conquiste della Rivoluzione».
In una serie di pubblicazioni, Marrero ha dettagliato l'entità del pacchetto di riforme e ha annunciato che nei prossimi giorni inizieranno ad essere attuate le prime azioni concrete. «Terrà informato il nostro popolo sul processo di implementazione di ciascuna delle trasformazioni, con la certezza che la sua partecipazione è determinante per raggiungere gli obiettivi proposti», ha scritto.
Tra le misure di applicazione immediata, il primo ministro ha citato l'approvazione di nuovi poteri per l'impresa statale, la riduzione dell'elenco delle attività vietate al settore non statale e l'aumento salariale nel settore finanziato.
Marrero ha anche precisato che le trasformazioni sono organizzate in 23 assi tematici prioritari e coinvolgono tutti gli organismi dello Stato, il che, secondo lui, richiede di aggiornare i sistemi di lavoro per dedicare il maggior tempo possibile alla loro attuazione.
Il pacchetto, ratificato dall'Assemblea Nazionale del Potere Popolare il 19 giugno 2026, include riforme che sono state vietate per decenni: autorizzazione della banca privata e dei cambi privati, eliminazione del limite di 100 lavoratori per le mipymes, possibilità che una persona possa essere titolare di più di un'azienda privata, fallimento selettivo delle aziende statali non viabili ed eliminazione dell'obbligo di canalizzare le importazioni e le esportazioni tramite lo Stato.
Nel settore lavorativo, il salario minimo nel settore budgetario aumenterà da 2.100 a 3.210 pesos —un incremento del 53%— a partire da agosto 2026, misura che beneficerà il 51% della forza lavoro. Sono state approvate anche il pluriimpiego e la giornata lavorativa ridotta con accordo sindacale.
La struttura dello Stato sarebbe ridotta da 27 a 21 ministeri, e verrebbe creato l'INAEES (Istituto Nazionale degli Attivi Aziendali Statali) come nuovo organismo di controllo del sistema imprenditoriale statale.
Il discorso di Marrero arriva un giorno dopo che lui stesso ha riconosciuto che il principale ostacolo all'implementazione delle riforme si trova all'interno dell'apparato statale, al richiedere ai quadri del regime un cambiamento di mentalità. Nello stesso giorno, il presidente Miguel Díaz-Canel ha ammesso che il Piano Economico 2026 non serve come guida per attuare le nuove misure e ha ribadito che l'obiettivo centrale è «salvare la Rivoluzione».
Il comunicato ufficiale contrasta con la realtà vissuta dalla popolazione cubana: interruzioni di corrente fino a 25 ore al giorno, carenza critica di cibo e medicinali, e una contrazione del PIL proiettata al 6,5% per il 2026 secondo la CEPAL. Quando il regime ha pubblicato il documento sulle 176 misure che il regime tenta di applicare, la risposta sui social media è stata di massiccio scetticismo.
«Scaricateli e si mangiano e si illuminano con le misure su carta», ha riassunto un commento che è diventato virale tra i cubani.
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