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Dieci uomini cubani, presumibilmente originari della provincia di Pinar del Río, sono arrivati domenica a Isla Mujeres, nello stato messicano di Quintana Roo, a bordo di un'imbarcazione artigianale con la quale avrebbero attraversato il Mar dei Caraibi per diversi giorni, secondo quanto riportato dal media locale Noticaribe.
Dopo aver toccato terra, i migranti hanno camminato per vari punti della zona urbana dell'isola senza cercare di nascondersi. La loro presenza ha attirato l'attenzione di residenti e turisti, finché non sono stati localizzati dagli agenti della Polizia Municipale mentre si riposavano in un'area di taxi.
A causa del evidente affaticamento fisico causato dalla traversata, le autorità li hanno trasferiti in una clinica per ricevere assistenza medica e cibo.
Una volta stabilizzati, i dieci cubani sono stati posti sotto la custodia dell'Istituto Nazionale di Migrazione (INM) e sono stati trasferiti con un'imbarcazione della Segreteria della Marina verso Cancún, dove le autorità determineranno la loro posizione migratoria.
Secondo fonti non ufficiali citate da Quinta Fuerza, il gruppo potrebbe essere deportato a Cuba nelle prossime ore o giorni per essere entrato in territorio messicano senza la documentazione necessaria.
Il caso ha riportato l'attenzione sulle rotte migratorie che arrivano a Isla Mujeres e sulla possibile operazione di reti dedicate al traffico illecito di persone nel nord di Quintana Roo. Secondo un reportage del media Cambio 22, queste organizzazioni tendono a cercare di trasferire rapidamente i migranti verso il continente per evitare che rimangano sull'isola e vengano individuati dalle autorità.
Specialisti della sicurezza marittima segnalano che la costa orientale di Isla Mujeres è uno dei punti in cui più frequentemente incagliano imbarcazioni improvvisate a causa delle correnti marine e della geografia della zona. La Stazione Navale di Ricerca, Salvataggio e Vigilanza Marittima (ENSAR) mantiene pattugliamenti permanenti con il supporto di pescatori locali, anche se gli arrivi di migranti continuano ad essere registrati periodicamente.
Non è la prima volta che si verifica un episodio di questo tipo. Nel maggio del 2024, la Segreteria della Marina ha salvato 51 balseros cubani che viaggiavano su due imbarcazioni a circa quattro miglia nautiche a nord di Isla Mujeres. Nel gennaio del 2025, un'onda con 26 migranti è naufragata vicino alle sue coste senza che fossero segnalate vittime fatali. Mesi dopo, nell'ottobre dello stesso anno, una crociera di Royal Caribbean ha salvato altri dieci cubani che erano alla deriva nella stessa zona.
Questo nuovo arrivo avviene nel contesto del più grande esodo migratorio registrato nella recente storia di Cuba. Dalla metà del 2021, oltre un milione di cubani hanno lasciato l'isola, mentre l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha classificato nell'aprile del 2026 il rischio migratorio del paese come «estremo».
A solo una settimana prima, il 22 giugno, la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha rimpatriato 27 cubani salvati nel Canale di Yucatán, dopo che l'imbarcazione su cui viaggiavano è rimasta senza carburante e ha iniziato ad affondare. Il nuovo caso evidenzia che, nonostante i rischi del viaggio e l'inasprimento dei controlli migratori nella regione, molti cubani continuano a lanciarsi in mare in cerca di un'opportunità al di fuori dell'isola.
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