Arrestato un uomo per furto di carburante a Guantánamo: cosa si sa?

L'operazione di polizia ha avuto luogo nella periferia sud del comune di Guantánamo.



Diesel rubato (i) e uomo arrestato per deviazione di combustibile (d)Foto © Collage Facebook/Guantánamo y su Verdad

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Un'operazione di polizia nella periferia sud di Guantánamo si è conclusa con l'arresto di un uomo che trasportava 120 litri di gasolio su un triciclo elettrico, secondo quanto riportato dal profilo ufficiale di Facebook «Guantánamo y su Verdad».

El sospettato trasportava sei contenitori di plastica da 20 litri ciascuno, tutti pieni di gasolio, quando è stato intercettato nelle vicinanze del gruppo elettrogeno conosciuto come «Los Güiros», un impianto chiave per la fornitura elettrica di quella zona della città.

Ciò che trovarono all'interno del gruppo elettrogeno

Il ritrovamento non si limitò al combustibile che l'uomo trasportava nel triciclo.

Le autorità hanno esteso le indagini all'interno della stessa struttura e nelle aree circostanti, dove hanno trovato numerosi contenitori e sacchetti di plastica con diesel stoccato.

Foto: Facebook/Guantánamo y su Verdad

Le indagini rimangono aperte.

Non è stata divulgata la quantità totale di carburante sequestrato né l'identità dell'arrestato, così come la data esatta dell'arresto.

Fonte: Cattura di Facebook/Guantánamo e la sua Verità

Quello che dice la gente: Discredenza e divisione

La pubblicazione ha generato una vasta reazione sui social media, contrassegnata dalla sfiducia nei confronti della versione ufficiale e la percezione che il detenuto sarebbe solo un anello minore all'interno di una catena più ampia.

«Quello deve essere il ricevitore... quasi sicuramente il gatto originale è dentro l'istituzione», ha scritto un utente.

Otro fu più diretto: «Hanno preso il più piccolo… il grande non l'hanno preso».

Vari diversi commenti hanno fatto riferimento alla complicità interna: «Il combustibile appare sempre per strada… qualcuno lo permette» e «Nessuno ruba da solo: dietro ci sono persone più grandi».

Uno dei più condivisi ha riassunto la percezione diffusa: «Il polpo si afferra per la testa».

La divisione di opinioni è stata altrettanto evidente.

Mentre alcuni hanno richiesto una mano dura, con opinioni come «ergastolo» o «il popolo non merita questo atteggiamento», altri hanno contestualizzato il fatto a partire dalla precarietà:

«Non è un reato, è una questione di sopravvivenza… la gente è costretta dalla situazione.»

Una voce ha sintetizzato ciò che molti pensano riguardo all'impunità selettiva: «La giustizia dovrebbe essere uguale per tutti, non solo per i più vulnerabili».

Un modello che si ripete a Guantánamo

Questo caso non è il primo del suo genere nella provincia.

All'inizio di questo mese una rete di sette persone è stata smantellata a Guantánamo per aver rubato diesel da un gruppo elettrogeno di 110 kV.

In quel caso, i coinvolti riempivano i motori con acqua per nascondere la mancanza.

Causarono un danno superiore a 1.200 litri e distribuirono più di 50.000 pesos cubani in almeno una delle operazioni.

Il fenomeno non si limita neanche a Guantánamo.

Il 8 giugno, il MININT ha fermato a Yaguajay, Sancti Spíritus, un camion cisterna con 6.000 litri di olio combustibile rubato, proveniente da giacimenti petroliferi a Ciego de Ávila.

Il contesto: Il diesel come bene di lusso in mezzo al blackout

Il dirottamento di carburante avviene nel peggior momento possibile per la popolazione cubana.

Il 14 maggio, il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha riconosciuto in televisione statale che il paese aveva esaurito le sue riserve: «Non abbiamo assolutamente nulla di olio combustibile, né assolutamente nulla di diesel».

In that scenario, the liter of diesel on the black market is priced between 3,500 e 8,000 pesos cubani, making its diversion an extremely lucrative business.

CUPET ha riconosciuto pubblicamente che a questi furti partecipano lavoratori, custodi, capi brigata e dirigenti delle stesse entità statali.

Il Codice Penale cubano del 2022 prevede pene da sette a 30 anni di reclusione per il sabotaggio a impianti energetici, con la possibilità di privazione perpetua della libertà nelle sue forme più gravi.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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