Residenti di Santiago di Cuba catturano un ladro e lo trattengono fino all'arrivo della Polizia

L'evento è avvenuto nel quartiere Chicharrones, dove i vicini hanno trattenuto un presunto ladro soprannominato «El gordo».



Ladro arrestato dalla PoliziaFoto © Facebook / Yosmany Mayeta

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Residenti del quartiere Chicharrones, a Santiago di Cuba, hanno intercettato e immobilizzato un uomo sorpreso presumibilmente mentre tentava di commettere un furto, secondo quanto riportato dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada su Facebook.

L'incidente è avvenuto venerdì intorno alle 2:00 del mattino in via 3ra, tra le vie 20 e 22, dove diversi abitanti sono riusciti a immobilizzare l'individuo prima che le autorità arrivassero.

Al detenuto lo chiamano «Il grasso» e, secondo i residenti, vive nello stesso isolato dove ha tentato di commettere il reato.

Foto: Facebook / Yosmany Mayeta Labrada

Le immagini diffuse mostrano l'uomo immobilizzato sul posto. Successivamente, Mayeta Labrada ha ricevuto foto che confermavano l'arrivo della Polizia e l'arresto formale del sospettato.

Captura di Facebook / Yosmany Mayeta Labrada

L'episodio non è un caso isolato.

Negli ultimi mesi, Santiago di Cuba è stata teatro di una serie di situazioni simili in cui i cittadini, stufi dell'insicurezza e diffidenti verso la risposta istituzionale, agiscono autonomamente per trattenere presunti delinquenti.

In febbraio, i residenti del quartiere Vista Hermosa hanno trattenuto un presunto ladro sorpreso mentre tentava di rubare in un'abitazione; ad aprile, i residenti di Veguita de Galo hanno catturato un giovane armato di machete che aveva minacciato un minore e rubato a una dottoressa.

Il 7 giugno, un presunto ladro di cellulari è stato catturato, picchiato e legato a un albero nel quartiere Sueño mentre la Polizia non era ancora arrivata sul posto.

In maggio, i vicini dello stesso quartiere hanno trattenuto un adolescente di 15 anni che aveva strappato due collane e ha dichiarato con sfacciataggine: «Sono minorenne, non mi succederà nulla».

Questo modello di giustizia fai-da-te riflette la profonda sfiducia della popolazione nelle istituzioni di sicurezza del regime, incapaci di garantire l'ordine fondamentale nei quartieri.

I dati supportano questa percezione. Secondo l'Osservatorio Cubano di Audit Civico, nel 2025 sono stati registrati 2.833 reati verificati a Cuba, un aumento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023.

I furti sono stati il reato più frequente, con 1.536 casi, il che rappresenta un incremento del 479% rispetto al 2023. Santiago di Cuba ha accumulato 323 reati verificati quell'anno, diventando la quarta provincia più colpita del paese.

Gli analisti collegano questo deterioramento alla crisi economica - con una contrazione del PIL del 5 % nel 2025 e una caduta accumulata del 15 % dal 2020 - e alla diserzione della polizia, stimata in un aumento del 20 %, che ha indebolito la capacità di risposta dello Stato di fronte al crimine.

Il regime cubano non ha emesso dichiarazioni ufficiali significative su questi episodi di giustizia popolare, il che rafforza la percezione di impunità e inattività istituzionale di fronte a una crisi di sicurezza che Cuba registra come un incremento senza precedenti del crimine, mentre concentra le sue risorse nella repressione della dissidenza.

Mayeta Labrada, che ha documentato decine di casi simili dalla sua linea di denunce, lo ha riassunto con un'espressione che circola tra i santiagueri: «Il popolo è stanco di tanto furto».

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