Régimen è convocato a un capitolo: annunciano il percorso delle congas a Santiago di Cuba dopo la polemica per le sospensioni

La Direzione della Cultura di Santiago annuncia congas per il 29 giugno, cinque giorni dopo che la polizia ha bloccato il percorso di San Juan.



Conga a Santiago di Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Social media

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La Direzione della Cultura di Santiago di Cuba ha annunciato il percorso delle Congas di San Pedro per questo lunedì 29 giugno alle 15:00, appena cinque giorni dopo che la polizia ha bloccato la stessa tradizione nel Giorno di San Giovanni, generando un'ondata di critiche e la domanda se l'autorizzazione risponda alla cultura o a calcoli politici.

Il annuncio è stato diffuso sui social media dal portavoce ufficiale José Yaser Centray Soler con informazioni della Direzione della Cultura e include la partecipazione di otto gruppi: Alto Pino, Guayabito, San Agustín, Paso Franco, Veguita de Galo, Los Hoyos, Los Muñequitos e San Pedrito.

Il contrasto con quanto accaduto il 24 giugno è difficile da ignorare: quel giorno, la polizia bloccò il percorso delle congas santiagueras sostenendo la «situazione politico-ideologica» della città, secondo un messaggio interno che circolava tra i dirigenti delle associazioni.

Fue il secondo anno consecutivo senza il tradizionale percorso di San Juan, dopo che era stato sospeso anche nel 2024 e 2025.

Decine di residenti hanno aspettato per ore al Paseo de Marte, sede della Conga Los Hoyos, ma la partenza non è mai avvenuta.

Il giornalista Yosmany Mayeta Labrada ha riportato il blocco della polizia avvenuto il 24 giugno con il titolo «La polizia spegne anche i tamburi a Santiago di Cuba» e tre giorni dopo ha sollevato pubblicamente la questione: «Le conga ritornano per tradizione o per convenienza?».

La paura del regime è nota: le congas possono radunare decine di migliaia di persone per strada, e in un contesto di settimane di proteste, quella concentrazione rappresenta un rischio politico che le autorità non sono disposte a correre senza controllo.

Le reazioni dei cittadini all'annuncio di San Pedro sono per lo più scettiche.

«Abbiamo già garantito il circo, manca solo il pane», scrisse Thaimi Martinez Dilu mentre Daniel Medina ironizzò: «Un solo cuore, un solo ritmo, ma ti è mancata un'unica blackout».

Lysy Hernandez ha definito la celebrazione «un grande sproposito, con tutte le situazioni che abbiamo, i lunghi blackout, senza forniture mediche».

Altri hanno sottolineato apertamente la funzione politica della festa. «Senza parole. La via più facile per far dimenticare al popolo la fame e la miseria», scrisse Dayanis Arrieta.

Il sismologo Enrique Diego Arango Arias ha aggiunto un altro argomento: «Non ritengo prudente che si esca con le congas, il contesto cubano è molto complicato, strade buie che si prestano a ogni sorta di situazioni, costernazione per la situazione del popolo del Venezuela a causa del disastro provocato dai terremoti, dove sono già state contabilizzate migliaia di morti».

La referenza al Venezuela fa riferimento ai terremoti del 24 giugno 2026, che hanno causato migliaia di vittime e generato sconcerto in tutta la regione.

La Conga de Los Hoyos, la formazione più riconosciuta a livello internazionale, ha celebrato il suo 124° anniversario nell'aprile del 2026 e ha un recente storico di restrizioni: non è uscita nemmeno nella sua data tradizionale del 27 dicembre 2025, in quello che è stato descritto come «censura senza carta».

Il percorso di questo lunedì si annuncia sotto il motto «Tradizione, Cultura e Fede al ritmo delle nostre Congas», ma la domanda che aleggia su Santiago è se il regime aprirà le strade per convinzione culturale o perché ha bisogno di una valvola di sfogo controllata.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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