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La 45ª edizione del Festival del Caribe —noto anche come Fiesta del Fuego— si svolgerà dal 3 al 5 luglio a Santiago de Cuba, in un formato ridotto e adattato alla grave crisi che attraversa il paese, come riportato dall'agenzia statale Agencia Cubana de Noticias.
Daniela Anaya, membro del Comitato Organizzatore, ha riconosciuto che si tratta di un'edizione segnata da «numerosi obiettivi» e ha definito «molto significativo» mantenere l'evento nonostante le limitazioni, poiché —a suo avviso— questo dimostra l'impegno per la continuità di un incontro che è riferimento per l'identità locale, nazionale e caraibica.
La stessa Anaya ha avvertito che questa sarà un'edizione atipica: non ci saranno sfilate tradizionali né la gala del paese invitato d'onore, la Colombia, anche se si garantiranno spazi per le espressioni culturali delle nazioni partecipanti in ogni giornata.
La programmazione artistica si concentrerà tra le tre del pomeriggio e le sette di sera. Orlando Vergés, presidente del Comitato Organizzatore e direttore della Casa del Caribe, ha spiegato che questo orario mira a facilitare la mobilità del pubblico e a favorire la sua partecipazione, una decisione che riflette direttamente le restrizioni imposte dai lunghi blackout che affliggono la città.
Santiago di Cuba sta attraversando a giugno del 2026 uno dei suoi momenti più critici in termini energetici: la centrale termoelettrica Renté opera in condizione di collasso e la scarsità di combustibile aggrava la situazione. L'azienda elettrica locale ha ammesso il 18 giugno di non poter garantire neanche due ore di elettricità al giorno, e intere zone della città recentemente hanno trascorso 40 giorni senza acqua, con cacerolazos e proteste dei cittadini in risposta.
Ese contesto contrasta radicalmente con l'edizione precedente: la numero 44, celebrata nel luglio del 2025 e dedicata a Curazao, ha riunito più di 400 ospiti stranieri provenienti da 15 paesi e ha incluso un programma completo, tra cui sfilate, galà e la tradizionale Bruciatura del Diavolo. Questa volta parteciperanno circa 70 ospiti stranieri provenienti da una decina di nazioni: Argentina, Brasile, Colombia, Stati Uniti, Haiti, Messico e Repubblica Dominicana, oltre a rappresentanti delle ambasciate di Romania, Azerbaigian ed Egitto.
Alcune tradizioni emblematiche del festival saranno mantenute, sebbene con delle modifiche. La Quema del Diablo —rito conclusivo che simboleggia la purificazione— verrà spostata nella comunità di Portuondo, mentre la Cerimonia della Rebeldia Esclava a El Cobre si terrà nella sua data abituale del 7 luglio. Le attività arriveranno anche nei quartieri Abel Santamaría e Nuevo Vista Alegre, ha indicato la fonte.
Il programma accademico includerà il Colloquio «Il Caribe che ci unisce», con la conferenza inaugurale del giornalista colombiano Orlando Oliveros, la presentazione di un progetto sul pensiero critico latinoamericano e caraibico, e il lancio della convocazione al Primo Incontro Internazionale di Cultura Digitale di Cuba e dei Caraibi. I laboratori tratteranno teatro, religiosità popolare, danza, arti plastiche e poesia, e per la prima volta sarà previsto uno spazio dedicato alla cultura alimentare.
Vergés ha sottolineato che questa edizione renderà omaggio alle essenze del festival e ai suoi fondatori, e ha riconosciuto lo sforzo delle associazioni e delle istituzioni che hanno reso possibile l'evento nonostante la complessità del momento. La crisi energetica ha già costretto a rinviare la Fiera Internazionale del Libro dell'Avana 2026 a febbraio, e il turismo ha chiuso il 2025 con 1,81 milioni di visitatori, una diminuzione del 17,8% rispetto all'anno precedente e il peggior risultato dal 2002.
Il Festival del Caribe è nato nel 1981 e si tiene ininterrottamente ogni anno nella prima settimana di luglio, diventando uno dei più importanti incontri culturali dei Caraibi. Che la 45ª edizione si svolga con limitazioni così drastiche — meno giorni, senza sfilate, senza gala, con orari diurni condizionati dai blackout — illustra chiaramente il livello di deterioramento che affronta Cuba nel 2026.
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