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Il giornalista della Televisione Cubana Lázaro Manuel Alonso ha pubblicato questo sabato sul suo profilo pubblico di Facebook un appello a imposre sanzioni contro i funzionari che, dalle loro posizioni di potere locale, stanno ostacolando l'attuazione del pacchetto di riforme economiche approvato dall'Assemblea Nazionale il 19 giugno.
Alonso ha condiviso e raccomandato un articolo del Periódico Girón di Matanzas intitolato «Un ponte sul fiume torbido», che documenta la resistenza aperta dei quadri provinciali e municipali di fronte alle 176 misure economiche e sociali approvate in seduta straordinaria, considerate il maggiore tentativo di riforma strutturale dal Periodo Speciale degli anni '90.
«I criteri distorti che potrebbero mettere in discussione le misure recentemente approvate. Dovrebbero essere sanzionati anche coloro che, da un esercizio locale di potere, mirano a boicottare la loro attuazione. Da qui la necessità di un costante scrutinio su come vengono realizzate, anche attraverso il controllo popolare, fondamentale affinché ciò non accada», scrisse Alonso.
Il testo del Periódico Girón, firmato dal giornalista Humberto Fuentes Rodríguez, descrive un ambiente di sfiducia istituzionale nelle riunioni di lavoro a Matanzas, dove diversi funzionari percepiscono l'avanzamento del settore privato come una minaccia diretta al settore statale.
Secondo quanto riportato dal mezzo ufficiale matancero, in quelle riunioni abbondano frasi come «le mipymes ci stanno prendendo il sopravvento e questo non può accadere» o «dobbiamo rimboccarci le maniche prima che il settore privato ci superi», espressioni che, secondo Fuentes Rodríguez, rivelano una mentalità ancorata nella sfiducia e in un «paradigma a somma zero».
L'articolo sottolinea inoltre che gli attori economici non statali —mipymes, cooperativisti e progetti di sviluppo locale— sono sistematicamente assenti dagli spazi di decisione economica provinciale, il che impedisce che le loro proposte possano essere ascoltate.
«Risulta impossibile non sentire un nodo allo stomaco quando le parole dell'Assemblea Nazionale si scontrano con l'eco deformato che rimbalza a Matanzas durante le nostre riunioni municipali e provinciali», scrisse Fuentes Rodríguez.
Il pacchetto di 176 misure approvato il 19 giugno include, tra l'altro, l'autorizzazione della banca privata per la prima volta dal 1959, l'eliminazione del limite di 100 lavoratori per le mipymes, la creazione di case di cambio private, la trasformazione delle aziende statali in società per azioni e l'eliminazione progressiva del libretto di razionamento, in vigore dal 1962.
Il richiamo di Alonso risulta interessante dato il suo profilo: è uno dei comunicatori più attivi in campagne di discredito contro attivisti e giornalisti indipendenti, e nel 2021 ha ricevuto il Premio Nazionale di Giornalismo Juan Gualberto Gómez dopo i suoi attacchi alla canzone «Patria y Vida».
La sua postura di questo sabato riflette le tensioni interne del sistema cubano stesso di fronte alle riforme, in un contesto in cui l'ufficialismo raramente ammette pubblicamente resistenze interne alle sue politiche.
L'articolo del Periódico Girón si conclude con un appello affinché le voci del settore imprenditoriale privato siano «vincolanti, non decorative» negli spazi decisionali, e avverte: «Il tempo delle trincee è finito; o costruiamo ponti, o ci annegheremo nello stesso fiume in piena».
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