Un movimento sismico di magnitudo preliminare 5.2, ha scosso la Repubblica Dominicana questo venerdì a mezzogiorno, generando preoccupazione in diverse zone del paese senza che siano stati segnalati danni materiali né persone coinvolte.
Secondo il Istituto Dominicano di Meteorologia (INDOMET), l'epicentro è stato localizzato a 78 chilometri a sud-est di La Romana, a una profondità di 71,3 chilometri.
Il sisma è stato avvertito nell'est del paese, compresi Santo Domingo e Santiago, e si è fatto sentire anche a San Juan, Porto Rico.
La direttrice dell'INDOMET, Gloria Ceballos, ha confermato che i collaboratori dell'istituzione hanno avvertito il movimento e che «si sono subito riuniti nel punto di incontro» stabilito per questi casi.
L'istituzione ha escluso qualsiasi rischio per le coste dominicane: «In base alle caratteristiche del sisma si stima che non esista una minaccia di tsunami per le coste della Repubblica Dominicana», ha indicato l'organismo nel suo comunicato.
Il tremore si verifica in un momento di eccezionale attività sismica nei Caraibi.

Solo 48 ore prima, il 24 giugno, due terremoti di magnitudo 7.1 e 7.5 hanno devastato il Venezuela con appena 39 secondi di differenza, causando fino ad ora 589 morti e 2.980 feriti.
Quell'evento venezuelano aveva portato lo stesso INDOMET a emettere un'allerta tsunami per la costa meridionale della Repubblica Dominicana, che è stata annullata poco dopo una volta escluso il rischio.
La ONU ha stimato che 6,76 milioni di persone potrebbero essere state colpite dai terremoti in Venezuela, mentre il Servizio Geologico degli Stati Uniti ha emesso un Allerta Rossa per l'evento e ha calcolato con una probabilità del 42% che il numero finale delle vittime potrebbe variare tra 10.000 e 100.000 decessi.
La Repubblica Dominicana si trova in una zona a rischio sismico moderato-alto. L'isola di La Española, che condivide con Haiti, è attraversata da diverse faglie geologiche attive.
Tra i recenti eventi è presente un terremoto di 5.0 che ha colpito la provincia di Peravia nel febbraio 2023, e uno di 4.8 che ha interessato le coste del Mar dei Caraibi dominicano nel marzo 2020.
Fino a questo momento, le autorità dominicane non hanno segnalato vittime né danni strutturali associati al sisma di questo venerdì.
L'attività sismica globale ha attirato un'attenzione insolita a causa di una serie di terremoti gravi verificatisi nel Cinturón de Fuego del Pacífico e nelle faglie adiacenti.
Junto ai terremoti in Venezuela e Repubblica Dominicana si aggiunge un sisma in Kuji, Giappone, di magnitudo 6.9. Un forte movimento sismico ha scosso la costa orientale del Giappone, causando più di un centinaio di feriti ma senza riportare danni strutturali critici.
En Sarangani, Filippine, si è verificato un altro terremoto di magnitudo 6.5, registrato nella regione di Davao, liberando una grande quantità di energia nell'oceano.
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