Camera di Commercio di Cuba lancia un programma per promuovere l'internazionalizzazione del settore privato

La Camera di Commercio di Cuba ha lanciato il Programma Booster per internazionalizzare le mipymes in settori come le TI, l'agroalimentare e le energie rinnovabili.



Scaricando merci in una MipymeFoto © CiberCuba

Video correlati:

La Cámara di Commercio della Repubblica di Cuba ha avviato questo lunedì il Programma Booster, un'iniziativa progettata per connettere le piccole e medie imprese cubane con i mercati internazionali, come riportato dall'agenzia statale ACN.

Il lancio, annunciato dall'istituzione commerciale tramite una trasmissione in streaming dalla sua sede all'Avana, si inserisce nel Progetto Nuovi Attori Economici (NAE), un'iniziativa di cooperazione internazionale finanziata dalla Unione Europea con 14 milioni di euro e implementata insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (PNUD).

Il programma è strutturato in due modalità differentemente definite.

Il Booster Settoriale si rivolge ai produttori di caffè, miele, derivati e frutta trasformata con valore aggiunto, mentre il Booster Geografico è orientato verso aziende di tecnologie dell'informazione, industrie culturali e creative, e energie rinnovabili, destinato ai mercati di Messico, Canada ed Europa.

La metodologia che sostiene il programma è di origine francese ed era già stata applicata da ProCuba per formare «Impulsori» di mipymes esportatrici.

Il Programma Booster offre coaching, mentoring e supporto agli attori economici selezionati, ed è sviluppato in collaborazione con Business France, l'Istituto Nazionale di Ricerche Economiche (INIE), l'INAENE e la stessa Camera di Commercio.

Oltre al PNUD e all'Unione Europea, supportano l'iniziativa il Ministero dell'Economia e della Pianificazione, il Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Stranieri, e ProCuba.

Il programma nasce in un contesto di partecipazione ancora molto marginale del settore privato cubano nel commercio estero: dati del settore privato cubano di ottobre 2025 stimavano che le forme di gestione non statale realizzavano appena il 3,2% delle esportazioni del paese, guidate dal carbone vegetale e dai servizi informatici.

Il panorama esportatore generale non è incoraggiante: nei primi sei mesi del 2025, il governo cubano ha ammesso che l'economia ha realizzato il piano di esportazioni di beni solo al 62%, rispetto al 78% dello stesso periodo del 2024.

In quello stesso semestre, le esportazioni delle forme di gestione non statali sono cresciute del 30%, raggiungendo circa 21 milioni di dollari, sebbene partendo da una base molto ridotta.

L'ambiente normativo aggiunge ulteriore pressione: nel 2024, il regime ha imposto multe per oltre 348 milioni di pesos a mipymes private, e a febbraio del 2026 ha approvato una legge per trattenere le divise del commercio estero, aggiungendo ulteriori controlli al settore.

Il Progetto NAE, il cui orizzonte di implementazione va da giugno 2024 a ottobre 2028, aveva già lanciato precedenti chiamate: una per il settore agroalimentare con finanziamenti fino a 40.000 dollari per progetto, e un'altra per il settore delle tecnologie informative con fino a 20.000 dollari per iniziativa, destinate a mipymes statali e private, cooperative non agroalimentari e progetti di sviluppo locale.

Il Programma Booster rappresenta il componente di internazionalizzazione di questo progetto più ampio, e il suo reale impatto dipenderà dalla capacità delle mipymes cubane di operare con la sufficiente autonomia in un sistema che storicamente ha limitato il loro accesso a valute estere e mercati esterni.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.