Vivienda inizia a preparare il terreno per le nuove quote obbligatorie negli edifici multifamiliari

Vivienda di Sancti Spíritus promuove conti bancari in edifici multifamiliari, anticipando le quote obbligatorie del progetto della nuova Legge sulla Casa.



Edificio multifamiliare (Immagine di riferimento)Foto © Facebook/Sancti Spíritus attraverso il Vitral

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La Dirección Provinciale della Casa di Sancti Spíritus sta promovendo che ogni edificio multifamiliare del territorio apra un proprio conto bancario collegato al consiglio dei vicini, una misura che anticipa in pratica il modello di contributi obbligatori previsto dal progetto della nuova Legge sulla Casa ancora in attesa di approvazione parlamentare.

L'impulso è nato a seguito di una situazione concreta: la rottura di una pompa dell'acqua ha lasciato senza servizio di approvvigionamento 19 edifici del reparto Olivos 1, nella città di Sancti Spíritus, come riportato da Radio Vitral Sancti Spíritus.

Yuslevi Vázquez Castillo, vice direttore legale dell'Abitazione nel territorio, ha spiegato che la soluzione richiede sia azioni tecniche che organizzazione comunitaria, e ha sottolineato la necessità che gli edifici dispongano di fondi propri prima che si verifichino questo tipo di guasti.

«Avere a disposizione quel fondo evita che, in un momento specifico, si debba riscuotere contemporaneamente una quota che può influenzare direttamente il vicino, soprattutto nell'attuale situazione economica», ha sottolineato il funzionario.

Le conti bancari dovranno essere autorizzati dai direttori municipali del settore mediante risoluzione, e la loro gestione sarà affidata ai consigli direttivi dei consigli dei cittadini, che le autorità invitano anche a rafforzare con strutture organizzative funzionali.

La misura mira a ridurre i rischi di morosità e garantire il funzionamento a turni dei servizi e delle riparazioni negli immobili condivisi.

Ciò che accade a Sancti Spíritus anticipa il quadro legale che il regime intende imporre a livello nazionale.

Il progetto della nuova Legge sulla Casa, composto da 190 articoli e 91 pagine, stabilisce nel suo capitolo XI la creazione di consigli di amministrazione in tutti gli edifici multifamiliari del paese, con il potere di fissare quote mensili obbligatorie destinate a spese comuni.

L'articolo 157 del testo è esplicito: «Gli accordi adottati dal Consiglio di Amministrazione hanno effetti vincolanti per tutti i titolari», senza possibilità di esentarsi dal pagamento.

Tra le spese coperte da queste quote figurano la pulizia, la manutenzione, la conservazione e la riabilitazione di elementi comuni come scale, cortili, cisterne, pompe d'acqua e ascensori.

Il progetto è stato sottoposto a consultazione popolare fino al 28 febbraio 2026 e riporta le firme di Juan Esteban Lazo Hernández, presidente dell'Assemblea Nazionale, e di Miguel Díaz-Canel, sebbene le date di approvazione risultino vuote.

Todo questo avviene nel contesto di una crisi abitativa strutturale che il regime non è riuscito a invertire: il deficit ufficiale supera le 805.000 abitazioni, il 35% del patrimonio abitativo si trova in stato regolare o pessimo, e nel 2025 è stato completato solo il 22% del piano annuale di costruzione, con appena 2.382 abitazioni terminate delle 10.795 pianificate.

Una volta approvata la legge, il Consiglio dei Ministri avrà 60 giorni per emanare il regolamento, e il testo entrerà in vigore 90 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gaceta Oficial.

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