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La Assemblea Nazionale del Potere Popolare ha pubblicato il progetto della nuova Legge sulla Casa, un testo di 91 pagine e 190 articoli che amplifica le facoltà dello Stato di intervenire, controllare e recuperare immobili in possesso di privati.
Il cambiamento più significativo si trova nell'articolo 141, che stabilisce che se un'abitazione giunge allo stato di rovina per abbandono e il proprietario non prende provvedimenti per recuperarla, la Direzione Municipale dell'Edilizia potrà richiedere al tribunale competente «la perdita del diritto per abbandono e la sua disponibilità a favore del Consiglio di Amministrazione Municipale per una successiva assegnazione».
In questo senso, l'articolo 18 completa meccanismo incaricando la Direzione della Vita Municipale di mantenere aggiornato il rilevamento degli edifici in stato di rovina e di informare il Consiglio dell'Amministrazione Municipale per la loro inclusione nei piani di investimento.
Se il Piano di Ordinamento Territoriale stabilisce la rovina di un edificio, il direttore municipale dell'Edilizia può comunicare agli occupanti il termine entro il quale sono obbligati ad abbandonarlo e la loro riposizione, «se del caso».
La disposizione acquista un'importanza particolare nel contesto dell'emigrazione di massa: tra ottobre 2021 e settembre 2024, oltre 600.000 cubani sono emigrati negli Stati Uniti, lasciando dietro di sé migliaia di abitazioni chiuse o in stato di degrado.
L'articolo 139 va oltre: obbliga tutti i proprietari a recuperare il valore d'uso delle abitazioni permanentemente disabitate, «anche se non sono dichiarate in stato di rovina», se presentano deterioramenti strutturali o influenzano negativamente l'ambiente.
Lo stesso articolo richiede che il titolare assente nomini un rappresentante per agire in suo nome in caso di emergenze, processi amministrativi o giudiziari, il che in pratica impone un onere burocratico aggiuntivo a chi vive all'estero.
Un altro cambiamento importante influisce su coloro che ricevono case sussidiate dallo Stato: secondo gli articoli 53 al 56, sarà vietato vendere, donare o scambiare l'immobile nei primi 15 anni dalla concessione, e se lo faranno, dovranno restituire al Bilancio dello Stato l'importo totale sussidiato.
Queste restrizioni non rimarrebbero solo come un avvertimento amministrativo: l'articolo 57 stabilisce che il diritto di prelazione e di riacquisto e le obbligazioni previste per le abitazioni sovvenzionate devono essere riportati nel titolo costitutivo e iscritti nel Registro Centrale della Proprietà Immobiliare.
Negli edifici multifamiliari, il progetto crea assemblee di gestione composte da tutti i proprietari, con il potere di fissare contributi mensili obbligatori destinati alle spese comuni.
Il articolo 157 stabilisce che «gli accordi adottati dalla Giunta di Amministrazione hanno effetti vincolanti per tutti i titolari», senza possibilità di esentarsi dal pagamento.
Il progetto obbliga anche i proprietari a mantenere puliti e curati gli spazi esterni di fronte ai loro immobili, tra il marciapiede e il cordolo, e ratifica il limite di due abitazioni per persona fisica, più una per riposo o vacanza.
Inoltre, l'articolo 67 aggiunge un'altra limitazione: possedere un'abitazione non impedisce di riceverne un'altra per assegnazione statale, ma il beneficiario di questo diritto deve restituire allo Stato l'abitazione che possedeva fino a quel momento, con reciproca compensazione in caso di differenze di prezzo.
Il testo abroga la Legge Generale sull'Abitazione n. 65 del 1988 e nove decreti-legge modificativi emanati tra il 1998 e il 2018, e porta le firme di Juan Esteban Lazo Hernández, presidente dell'Assemblea Nazionale, e Miguel Díaz-Canel, sebbene le date di approvazione siano lasciate in bianco, il che conferma che si tratta ancora di un progetto in fase di elaborazione.
Il progetto è stato sottoposto a consultazione popolare fino al 28 febbraio 2026 e si prevede che l'Assemblea Nazionale lo approvi prima della fine dell'anno.
Il contesto in cui arriva questa legge è quello di una crisi abitativa severa: il deficit supera le 929.000 abitazioni, il 35% del patrimonio abitativo è in condizioni regolari o scadenti, e nel 2025 è stato completato solo il 22% del piano annuale di costruzione, con appena 2.382 abitazioni terminate delle 10.795 previste.
Il progetto consente anche ai consigli di amministrazione municipali, attraverso le direzioni della Casa, di acquistare abitazioni da privati con finalità abitative per soddisfare priorità stabilite, e di acquisire diritti su immobili in fase di costruzione, secondo gli articoli 91 e 92.
Una volta approvata, la legge entrerà in vigore dopo 90 giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, termine entro il quale il Consiglio dei Ministri dovrà anche emanare il proprio regolamento.
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