Gli Stati Uniti lanciano un avvertimento ai migranti: «Saranno inviati nel paese che noi sceglieremo»

CBP avverte che i migranti che oltrepasseranno illegalmente il confine saranno deportati nel paese scelto dagli Stati Uniti, con supporto militare nei voli di rimpatrio.



Deportazioni (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba/Sora

La Ufficio delle Dogane e Protezione dei Confini degli Stati Uniti (CBP, per abbreviazione) ha pubblicato questo lunedì un messaggio ufficiale sul suo profilo di X in cui avverte i migranti che tentano di attraversare la frontiera in modo irregolare che saranno deportati in un paese scelto dal governo statunitense, non necessariamente il loro.

«L'ingresso illegale non vale la pena il RIESCO. Se attraversi la frontiera illegalmente, sarai arrestato, processato e rimpatriato. Con il supporto del DOW (Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti) e dell'esercito statunitense, che assistono nei voli di rimpatrio, il DOW ti rimpatrierà in un paese di nostra scelta», si legge nel comunicato ufficiale del CBP.

Il messaggio è accompagnato da un video che mostra il processo di deportazione, a partire dall'arresto di un immigrato.

La combinazione di una retorica intimidatoria e immagini di restrizione fisica riflette la strategia dissuasiva che l'amministrazione Trump ha intensificato negli ultimi mesi.

La avvertenza si inquadra nella politica di deportazione verso paesi terzi che l'amministrazione Trump ha implementato da gennaio 2025, sotto la quale i migranti possono essere inviati in nazioni con cui gli Stati Uniti hanno negoziato accordi di ricezione, come El Salvador, Repubblica Dominicana e Sudan del Sud, indipendentemente dalla loro nazionalità.

Questa pratica è stata dichiarata illegale nel febbraio del 2026 da un giudice federale del Massachusetts, il quale ha stabilito che non garantiva un avviso sufficiente né l'opportunità di contestare il destino di deportazione.

Tuttavia, la Corte Suprema ha permesso la sua continuazione temporanea mentre viene risolta la controversia, e il Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) l'ha formalizzata tramite una guida interna emessa il 30 marzo 2026.

La infrastruttura di rimpatrio è stata notevolmente potenziata. Nel dicembre del 2025, gli Stati Uniti hanno destinato 140 milioni di dollari per una flotta di Boeing 737 dedicata esclusivamente ai voli di rimpatrio, mentre il bilancio del 2026 ha assegnato circa 75.000 milioni di dollari al Servizio di Controllo dell'Immigrazione e delle Dogane (ICE) e 65.000 milioni a CBP.

Per i cubani, la politica riveste una particolare rilevanza. Cuba è storicamente stata una destinazione difficile per i rimpatri, ma il piano dei paesi terzi apre la possibilità che i cittadini cubani vengano inviati in nazioni con cui non hanno alcun legame.

A febbraio del 2026, un volo è arrivato a Cuba con 170 cubani deportati, e a marzo del 2026 è stato eseguito un altro con 117 rimpatriati.

Il movimento MAGA ha esercitato pressione nell'aprile 2026 per deportare almeno un milione di migranti irregolari all'anno, richiedendo più risorse per la detenzione, il che preannuncia un'ulteriore escalation di queste operazioni nei mesi a venire.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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