Una denuncia pubblica diffusa questo venerdì su Instagram mostra centinaia di persone ammassate davanti alla filiale della Banco Metropolitano situata all'angolo tra O'Reilly e Compostela, a L'Avana Vieja, alle 10:40 del mattino, sotto il sole, in attesa di poter prelevare contante.
Il video, condiviso dall'utente Irma Lidia Broek, cattura il momento in cui la folla grida disperata: «Il bancomat, il bancomat!».
Secondo i rapporti raccolti sul posto, il personale che si occupa dei bancomat all'interno dell'istituzione li disattiva intenzionalmente per evitare che la gente «disturbi».
«Centinaia di persone si accalcano ogni giorno davanti a questa banca, sotto il sole, con l'unica speranza di poter prelevare qualcosa del denaro che tanto lavoro è costato guadagnare», ha scritto Broek nel suo post.
La scena non è un fatto isolato. Il giorno precedente è stata segnalata un'altra rissa in una fila bancaria a La Habana, dove i residenti urlavano: «Non ci sono soldi, non c'è niente, è tutto perduto».
Ad aprile 2026, l'agenzia EFE ha riportato file di quattro sei ore nelle banche dell'Avana, specialmente di pensionati che cercavano di riscuotere le loro pensioni.
A Camagüey sono stati documentati anziani che dormono nei portici delle banche per assicurarsi un turno il giorno successivo, mentre a Cienfuegos la polizia è stata dispiegata per organizzare le code dei pensionati di fronte al caos ricorrente.
Il Banco Metropolitano dispone di oltre 500 bancomat distribuiti nei 15 municipi della capitale, ma secondo rapporti recenti solo circa 200 sono operativi.
I blackout, che sono arrivati a durare tra le 20 e le 40 ore al giorno, rendono inutilizzabili i bancomat e le piattaforme digitali di pagamento, aggravando una crisi che era già strutturale.
Nel mese di agosto del 2025, la frustrazione raggiunse un punto tale che un bancomat a L'Avana fu colpito con pietre durante un blackout.
Desde agosto de 2023 es stato introdotto un limite di prelievo di 5.000 pesos cubani per operazione presso i bancomat, senza che sia stata risolta la scarsità di banconote fisiche.
Il contesto economico aggrava ulteriormente la situazione: con il dollaro informale attorno ai 650 pesos cubani, le pensioni mínime tra 3.056 e 4.000 pesos si riducono a appena quattro o sei dollari mensili.
Il regime ha tentato misure parziali, come abilitare il servizio di prelievo di contante attraverso terminali di punto vendita in tutte le filiali del Banco Metropolitano da maggio 2026, o un piano pilota a Holguín per pagare le pensioni attraverso piccole e medie imprese private, ma nessuna ha alleviato la pressione strutturale.
«La crisi economica è grave, ma la crisi di empatia e solidarietà distrugge quel poco che ci rimane. Basta maltrattare il cubano della strada!», concluse Broek nella sua denuncia.
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