Il dolore di una cubana: Un pollo andato a male

Una cubana ha registrato la sua disperazione per aver perso un pollo e altri alimenti a causa dei blackout, in un video che ha accumulato quasi 55.000 visualizzazioni su Facebook.



Pollo guastoFoto © Facebook / Adriela Feito

Una cubana identificata come Adriela Feito Hernandez ha pubblicato un video su Facebook che riassume in 38 secondi la tragedia quotidiana di migliaia di famiglie sull'isola: cammina per strade vuote portando un pollo e altri alimenti andati a male a causa dei blackout, cercando disperatamente dove riporli prima che sia troppo tardi.

Il video di Adriela su Facebook ha accumulato quasi 55.000 visualizzazioni e oltre 2.600 reazioni, toccando una ferita aperta che milioni di cubani riconoscono come propria.

«Questo è lo sforzo della mia famiglia che nemmeno è qui. Perché mentre questo si perde, ci sono persone là fuori che si ammazzano di lavoro. Affinché in questa casa ci sia cibo», dice Adriela con la voce rotta mentre registra la scena.

Ciò che fa più male, secondo le sue stesse parole, non è solo la perdita materiale: «Nessuno te ne parla. Nessuno ti parla dell'impotenza che si prova aprendo un frigorifero e vedendo tutto andare via. E la cosa peggiore è non poter fare nulla».

«Oggi è successo a me. E ho dovuto uscire di corsa a cercare dove poterlo mettere. A vedere chi poteva farmi il favore», racconta mentre la telecamera mostra le strade deserte intorno a lei.

Quella immagine delle strade vuote non è casuale. «Guarda le strade, vuote, senza gente. Una tristezza inesplicabile, che si percepisce», dice Adriela, catturando un altro sintomo della debacle: l'emigrazione di massa che ha svuotato interi quartieri in tutta Cuba.

Il racconto di Adriela non è un caso isolato. Cuba attraversa a giugno del 2026 una delle sue peggiori crisi elettriche, con interruzioni di corrente che superano le 20 ore giornaliere in molte zone del paese.

La Unión Eléctrica ha riportato venerdì scorso una disponibilità di appena 1.030 MW rispetto a una domanda di 2.590 MW, con 106 centrali di generazione distribuita fuori servizio per mancanza di carburante.

Quei prolungati blackout rompono la catena del freddo nelle case e condannano alla spazzatura ciò che le famiglie riescono a ottenere.

La Indagine sulla Sicurezza Alimentare 2025 del Food Monitor Program, condotta nelle 16 province cubane, ha rivelato che il 47,59% degli intervistati ha perso cibi refrigerati a causa dei blackout, e l'80,39% ha visto compromessa la propria capacità di cucinare.

In province come Granma, Matanzas, Pinar del Río e Sancti Spíritus, oltre l'80% delle famiglie ha segnalato perdite di alimenti refrigerati. Uno su tre ha avuto almeno un membro che è andato a dormire affamato nell'ultimo mese.

Il dramma di Adriela condensa inoltre la doppia tragedia della diaspora cubana: coloro che sono all'estero si sacrificano per inviare denaro, e coloro che sono dentro non possono nemmeno mantenere ciò che acquistano con quel denaro.

Per il 2026, il 96,91% della popolazione cubana non aveva accesso a cibi adeguati, secondo dati recenti.

Non è la prima volta che questo tipo di testimonianza scuote i social.

Una cubana ha raccontato a maggio il dolore di dover buttare legumi andati a male in circostanze simili, e il messaggio straziante di un padre cubano al governo, pubblicato il 6 giugno, ha denunciato che «i bambini non hanno un bicchiere di latte da portare allo stomaco» e che il futuro a Cuba è «completamente spento».

Adrilea ha chiuso il suo video con una frase che dice tutto: «Qui porto il cibo di mio figlio, da casa mia, e la verità è che questo ormai non ha nemmeno più un nome».

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Redazione di CiberCuba

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