Cubana negli Stati Uniti scoppia in lacrime dopo aver parlato con sua madre a Cuba e averle raccontato questo: “È terribile”

Mahily, cubana con cancro negli USA, piange mentre parla con sua madre a Cuba: senza acqua, senza luce per giorni di fila e vicini che muoiono o perdono le loro case.



Cubana negli USAFoto © @mahily2000 / TikTok

Mahily (@mahily2000), una giovane cubana residente negli Stati Uniti che sta affrontando un trattamento oncologico, ha pubblicato un video su TikTok martedì scorso in cui scoppia in lacrime mentre descrive ciò che le comunica sua madre ogni volta che riescono a parlare al telefono da Cuba.

Nel video, Mahily spiega che normalmente evita i temi politici perché «tutti sappiamo la situazione che ci porta a parlare di questioni politiche riguardo a Cuba», ma che la realtà che vive la sua famiglia sull'isola la sopraffà emotivamente.

«Ogni volta che parlo con mia mamma al telefono è una volta ogni quanto: non c'è acqua, non ce l'hanno, non ce l'hanno, non ce l'hanno, il vicino è morto, l'altro vicino ha perso la casa. È terribile quello che sta succedendo e che qui non posso fare niente», racconta tra i singhiozzi.

La giovane sottolinea che i suoi cari le chiedono di concentrarsi sulla sua salute, ma che «dall'altra parte dello schermo ci sono molte preoccupazioni, non solo per la mia salute, ma anche per mia madre, per la gente di Cuba».

Uno dei momenti più strazianti del video è quando descrive di aspettare con angoscia che sua madre la chiami per dirle «ho già corrente, non se n'è andata da tre giorni», una frase che evidenzia come i blackout sull'isola si prolungano per giorni consecutivi.

Questo video ha un precedente diretto: appena una settimana prima, Mahily aveva già rotto in lacrime parlando di come non potesse viaggiare a Cuba per vedere sua madre a causa del suo stato di salute. La nuova testimonianza approfondisce quel dolore, ora incentrato sulle condizioni materiali che la sua famiglia sta vivendo: senza acqua, senza luce, con vicini che muoiono e case che crollano.

Lo che descrive Mahily riflette una crisi elettrica senza precedenti a Cuba durante giugno 2026, con un deficit di generazione di quasi 2.000 MW rispetto a una domanda di circa 3.000 MW, il che provoca blackout che interessano tra il 65% e il 68% del paese nelle ore di punta.

La centrale termoelettrica Antonio Guiteras, la più grande di Cuba, è tornata a disconnettersi dal sistema elettrico nazionale a causa di un guasto, con sette unità generatrici fuori servizio, aggravando ulteriormente la situazione.

La crisi energetica trascina con sé il collasso dell'approvvigionamento idrico: l'87% degli acquedotti cubani dipende dal sistema elettrico, quindi i blackout interrompono anche il pompaggio. Circa 2,7 milioni di cubani non hanno accesso regolare all'acqua potabile e circa 10 milioni soffrono di forniture intermittenti.

A ciò si aggiunge il deterioramento del parco abitativo. A L'Avana crollano circa 1.000 edifici all'anno, e alla fine del 2025 c'erano oltre 185.000 immobili in cattive condizioni.

I blackout interrompono anche internet e telefonia, lasciando le famiglie isolate per ore o giorni e aggravando l'ansia dei cubani all'estero che, come Mahily, non possono né chiamare né viaggiare per stare vicini ai propri cari.

La come una «tempesta perfetta» a causa dell'isolamento economico, dei problemi nei pagamenti internazionali, del caldo estivo e della stagione degli uragani. Mahily, da parte sua, conclude il suo video con una domanda che riassume i sentimenti di migliaia di famiglie separate: «Fino a quando sarà così?»

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.