Corte d'appello favorevole a Trump in materia di dazi: Quali sono le novità?

La Corte d'Appello del Circuito Federale di Washington ha dato una buona notizia a Trump, sebbene con carattere temporaneo.



Donald Trump (Immagine di riferimento)Foto © X/La Casa Bianca

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La Corte d'Appello per il Circuito Federale di Washington ha stabilito questo giovedì che il governo degli Stati Uniti può continuare a riscuotere l'imposta globale del 10% imposta a febbraio, mentre le controversie legali contro tali imposte proseguono il loro corso nei tribunali.

Il fallo rappresenta una vittoria processuale -sebbene non definitiva- per l'Amministrazione Trump, concludendo che il suo argomento «probabilmente avrà successo in merito al merito».

L'origine della battaglia legale

Questa controversia legale è iniziata il 20 febbraio 2026, quando la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso nel caso Learning Resources, Inc. v. Trump che la Legge sui Poteri Economici Internazionali in Situazioni di Emergenza non autorizza il presidente a imporre dazi, annullando così i pesanti oneri globali e reciproci che Trump aveva applicato a quasi tutti i paesi del mondo dal 2025.

Ante quel contrattempo, Trump rispose immediatamente invocando la Sezione 122 della Legge sul Commercio del 1974 per imporre un nuovo dazio globale temporaneo del 10%, che entrò in vigore il 24 febbraio 2026.

Questa sezione, che non era mai stata utilizzata prima per giustificare le tasse sulle importazioni, consente al presidente di imporre dazi mondiali fino al 15% per un massimo di 150 giorni, dopo i quali è necessaria l'approvazione del Congresso per prorogarli.

Cosa dice la Sezione 122 e perché è fondamentale?

La Sezione 122 è progettata per affrontare quelli che vengono definiti «problemi fondamentali dei pagamenti internazionali».

La controversia centrale del litigio riguarda se quella formulazione possa essere applicata ai deficit commerciali - la differenza tra ciò che gli Stati Uniti vendono e comprano all'estero - come sostiene l'amministrazione Trump.

I critici e i tribunali inferiori hanno messo in discussione questa interpretazione, sostenendo che il presidente ha oltrepassato i poteri che il Congresso gli ha delegato.

Il precedente sfavorevole: Il Tribunale di Commercio Internazionale

Il mese scorso, un panel di tre giudici del Tribunale di Commercio Internazionale di New York ha dichiarato illegali i dazi globali del 10%, in una decisione divisa di due voti contro uno, dopo una causa presentata da piccole imprese, tra cui Burlap & Barrel e Basic Fun!, così come dallo stato di Washington.

La maggioranza del tribunale ha sostenuto che i dazi sono «non validi» e «non autorizzati dalla legge», e che Trump ha superato i limiti delle competenze doganali delegate dal Congresso.

La sentenza della Corte d'Appello del Circuito Federale ora revoca temporaneamente quella decisione, permettendo che i tributi continuino a essere riscossi durante il contenzioso.

Cosa succede se i dazi scadono il 24 luglio?

I dazi della Sezione 122 sono programmati per scadere il 24 luglio 2026, 150 giorni dopo la loro entrata in vigore.

Una proroga richiederebbe l'approvazione del Congresso, un'ipotesi che gli analisti considerano poco probabile data la scarsa propensione legislativa.

Per questo, l'amministrazione Trump sta lavorando parallelamente a un'alternativa più duratura: la Sezione 301 della Legge sul Commercio del 1974, che non ha limite nella dimensione del dazio e può essere estesa fino a quattro anni con possibilità di proroga.

L'Ufficio del Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti ha già avviato indagini e audizioni pubbliche, con un periodo di commenti che si chiude il 6 luglio 2026 e audizioni programmate per il 7 luglio.

Il caso potrebbe arrivare alla Corte Suprema

La battaglia legale è lontana dal concludersi.

Sia le fonti giudiziarie sia gli analisti concordano nel ritenere che il caso potrebbe concludersi davanti alla Corte Suprema, la quale è già intervenuta una volta per fermare la politica tariffaria di Trump e dovrà pronunciarsi nuovamente se la disputa si intensifica.

Nel frattempo, il governo federale continua a riscuotere il dazio del 10% autorizzato dalla Corte d'Appello, il che costituisce un respiro temporaneo ma significativo per la strategia commerciale dell'amministrazione Trump.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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