Eurodeputato spagnolo si prende gioco di un evento pro regime cubano a Bruxelles: «Quattro gatti e un tamburo»

L'eurodeputato Hermann Tertsch ha ironizzato sulla scarsa affluenza a un evento a favore del regime cubano a Bruxelles, poche ore prima della votazione di una risoluzione nel Parlamento Europeo.



Manifestazione a favore di Cuba a Bruxelles.Foto © X/Hermann Tertsch

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L'eurodeputato spagnolo Hermann Tertsch (VOX/Patriots for Europe) ha deriso questo mercoledì la scarsa partecipazione a una concentrazione di sostegno al regime cubano tenutasi davanti al Parlamento Europeo, a Bruxelles, alla vigilia di una votazione cruciale sulle relazioni tra l'Unione Europea e L'Avana.

A seguito di un messaggio pubblicato sulla rete sociale X, Tertsch ha ironizzato sulla scarsa partecipazione alla manifestazione, promossa da organizzazioni affini al governo cubano.

"Dove sono finite le manifestazioni di massa dei comunisti organizzate dall'ambasciata del regime cubano nelle capitali europee!" ha scritto il eurodeputato. "Quattro tristi gatti e gatte oggi di fronte al Parlamento Europeo a lamentarsi perché i giorni della dittatura stanno finendo e perché giovedì prossimo una risoluzione del Parlamento Europeo esigerà la fine dell'infame accordo di Bruxelles con L'Avana e delle sovvenzioni europee alla tirannia."

Il politico spagnolo ha anche lanciato una critica al Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), affermando che "appena quelli del PSOE sono impegnati in qualcos'altro, i sostenitori della dittatura comunista sono quattro charos e un tamburo".

La concentrazione si è svolta nella Piazza del Lussemburgo a Bruxelles sotto il motto "Europe Wake Up / Let Cuba Breathe" ed è stata convocata dall'Ambasciata di Cuba in Belgio e davanti all'Unione Europea, insieme a diverse organizzazioni di solidarietà e gruppi politici di sinistra, tra cui la Coordinadora Latinoamericana de Solidaridad in Belgio, il partito PVDA/PTB, Cubanismo.be e la centrale sindacale FGTB.

I partecipanti hanno esposto bandiere cubane e striscioni con slogan come "#UNBLOCK CUBA", "LET CUBA BREATHE" e "FIDEL VENCIÓ AL IMPERIO". Gli organizzatori hanno giustificato la mobilitazione come una protesta contro le sanzioni statunitensi e quella che hanno definito una politica di aggressione di Washington nei confronti di Cuba.

La convocazione è avvenuta in concomitanza con il dibattito svoltosi mercoledì scorso nel Parlamento Europeo sulla situazione dei diritti umani e la crisi umanitaria nell'isola, una seduta che ha visto la partecipazione dell'Alta Rappresentante per gli Affari Esterni dell'UE, Kaja Kallas.

Il tema acquista una particolare rilevanza perché giovedì il Parlamento Europeo voterà una risoluzione che potrebbe inasprire significativamente la posizione del blocco nei confronti del regime cubano.

La iniziativa, sostenuta principalmente dal gruppo Patriots for Europe, di cui fa parte Tertsch, richiede la sospensione del Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione tra l'Unione Europea e Cuba, la cessazione dei finanziamenti europei al regime e la liberazione dei prigionieri politici cubani.

La votazione arriva dopo mesi di crescente pressione all'interno delle istituzioni europee. Nel gennaio del 2026, il Parlamento Europeo ha approvato un emendamento che ha sollecitato una revisione e la sospensione della cooperazione privilegiata con L'Avana, sostenuto da 331 eurodeputati. Successivamente, a maggio, Kaja Kallas ha confermato che l'accordo era in fase di revisione a causa della mancanza di progressi in materia di diritti umani.

La posizione contrasta con quella sostenuta dai partecipanti alla manifestazione di Bruxelles. Mentre le organizzazioni di solidarietà chiedono di mantenere la cooperazione con Cuba e rifiutano le sanzioni internazionali, figure dell'opposizione cubana hanno chiesto pubblicamente all'Unione Europea di adottare una posizione più ferma nei confronti del regime.

Entre ellos si trova José Daniel Ferrer, che a maggio ha ringraziato per il supporto del Parlamento Europeo alle iniziative volte a rivedere l'accordo firmato con L'Avana.

L'Accordo di Dialogo Politico e Cooperazione tra l'Unione Europea e Cuba è stato firmato nel dicembre del 2016 ed è entrato in vigore provvisoriamente nel novembre del 2017. Il testo include una clausola sui diritti umani che consente di sospendere totalmente o parzialmente l'accordo in caso di gravi violazioni, una disposizione la cui attivazione viene richiesta da mesi dai settori più critici nei confronti del regime cubano all'interno del Parlamento Europeo.

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