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Dieci coppie cattoliche del paese di El Cobre, a Santiago di Cuba, hanno unito le loro vite nel sacramento del matrimonio durante una toccante cerimonia collettiva celebrata nel Santuario di Nostra Signora della Carità del Cobre, il tempio più importante di Cuba.
Le coppie, di età diverse, sono il frutto dell'evangelizzazione dei ritiri di Emaús, un movimento di rinnovamento spirituale cattolico presente in varie province dell'isola.
I matrimoni sono stati celebrati durante la Messa, con la partecipazione di molte famiglie del paese, che si sono entusiasmate per l'evento.
La Fundación Cristo en Cuba-Emaús, che ha promosso l'evento sotto il motto «Trasformare Cuba con Cristo», ha descritto la giornata come «una bellissima celebrazione comunitaria nella casa della Madre di tutti i cubani».
La pastorale familiare di El Cobre ha colto l'occasione affinché circa 60 matrimoni già celebrati in chiesa —tutti fratelli di Emaús— rinnovassero le loro promesse matrimoniali durante la medesima celebrazione.
Dopo la cerimonia religiosa, la comunità ha organizzato una festa e una cena speciale per gli sposi, prestando attenzione a ogni dettaglio, e ha persino organizzato una luna di miele per i nuovi matrimoni.
La fondazione ha sottolineato il significato dell'evento nel contesto attuale dell'isola: «In tempi molto duri e difficili per Cuba, la Chiesa in El Cobre sceglie di rafforzare la famiglia in Cristo».
L'evento acquista un'importanza particolare dato il deterioramento del tessuto familiare a Cuba. Nel 2025 sono stati registrati più di 21.000 procedimenti legati ai divorzi, cifra che ha rappresentato il 78% dei procedimenti giudiziari associati al Codice delle Famiglie.
Il Santuario del Cobre ha subito danni gravi a causa del passaggio dell'uragano Melissa nell'ottobre del 2025, con parti del tempio in rovina e ornamenti danneggiati, rendendo così la celebrazione anche un segno di recupero per la comunità.
In quella stessa situazione di crisi, il sacerdote cubano Alberto Reyes ha pubblicamente definito Cuba come «un paese in bancarotta» e ha parlato di una «spirale della miseria», parole che riflettono l'atmosfera di disperazione che la Chiesa cerca di contrastare con iniziative come questa.
Cuba ha celebrato a maggio del 2026 i 110 anni della proclamazione della Vergine della Carità del Cobre come patrona nazionale, il che conferisce un ulteriore significato simbolico al matrimonio collettivo celebrato nel suo santuario.
La Fondazione Cristo in Cuba-Emaús ha concluso il suo racconto della giornata con una frase che riassume lo spirito della celebrazione: «Di fronte al dolore, all'oscurità, alle privazioni, alla sofferenza, la Chiesa condivide la vita in Cristo, dove risiede la nostra Speranza. Il nostro Oggi è il nostro tutto».
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