Cuba celebra 110 anni della Virgen de la Caridad del Cobre come Patrona della nazione

Cuba celebra 110 anni da quando Papa Benedetto XV dichiarò la Vergine della Carità del Cobre Patrona della nazione il 10 maggio 1916.



Virgen de la Caridad del CobreFoto © CiberCuba

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Cuba commemora quest'anno i 110 anni dalla dichiarazione ufficiale da parte di papa Benedetto XV della Virgen de la Caridad del Cobre come Patrona della nazione, un anniversario che la Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba ha ricordato con una pubblicazione speciale sul suo sito ufficiale.

La proclamazione avvenne il 10 maggio 1916 tramite rescritto pontificio, in risposta alla richiesta formale presentata dai veterani dell'Esercito Liberatore — tra cui i generali Jesús Rabí e Agustín Cebreco — alla Santa Sede il 24 settembre 1915, sottolineando la protezione che la Vergine aveva offerto ai mambisi durante le guerre d'indipendenza.

Nel 2026, la data acquista un significato aggiuntivo: coincide con la Festa della Mamma a Cuba, un legame che i vescovi hanno descritto come «un bellissimo legame tra la fede, la storia e quel amore materno con il quale la Vergine della Carità del Cobre ha accompagnato tutti i figli di questa terra, tessendo le nostre speranze più intime, versando balsamo di conforto nelle ferite più profonde e accogliendoci sotto il suo manto conglobante».

La devozione a «Cachita» —come la chiamano affettuosamente i cubani— risale a circa il 1612 o all'inizio del 1613, quando la sua immagine apparve galleggiante nella Baia di Nipe, nell'attuale provincia di Holguín, davanti a tre giovani noti come «i tre Juanes»: i fratelli indigeni Juan e Rodrigo de Hoyos, e il bambino di colore Juan Moreno.

Secondo la tradizione, l'immagine di circa 40 centimetri di altezza era asciutta nonostante la tempesta e portava un' iscrizione: «Io sono la Vergine della Carità».

Questo racconto si basa sulla testimonianza giurata che Juan Moreno offrì nel 1687, quando aveva 85 anni ed era l’unico sopravvissuto al ritrovamento, documento conservato nell'Archivio Generale delle Indie di Siviglia.

Da allora, l'immagine è stata trasferita al Santuario di El Cobre, situato sul colle Maboa a 27 chilometri da Santiago di Cuba, dove rimane fino ad oggi e ha ricevuto onori da parte di successivi pontefici.

I mambises la invocavano nei campi di battaglia e molti portavano la sua immagine come segno di speranza, il che ha reso il legame tra la Vergine e l’identità nazionale qualcosa di inseparabile.

La devozione trascende il cattolicesimo: nella santeria cubana, conosciuta come Regla de Ocha, la Vergine della Carità si sincretizza con Ochún, deità yoruba delle acque dolci, dell'amore e della fertilità, il cui colore sacro è il giallo dorato.

Questo sincretismo emerse durante la schiavitù coloniale, quando gli africani yoruba nascosero i loro orishas dietro immagini cattoliche per sfuggire alle proibizioni spagnole.

In esilio, la devozione trovò la sua espressione più visibile nell'Ermita de la Caridad di Miami, costruita tra il 1967 e il 1973 sulle rive della Baia di Biscayne dalla comunità cubana esiliata, con le sue vetrate orientate simbolicamente verso Cuba.

Cada 8 settembre, festività liturgica della Vergine, processioni e celebrazioni si ripetono in tutta Cuba e nella diaspora, specialmente a Miami, dove migliaia di cubani onorano la loro patrona con fiori, candele e abbigliamento giallo.

Il poema pubblicato dal Vescovado di Holguín per commemorare l'efemeride si chiude con una supplica che riassume secoli di fede cubana: «Che se nello stesso tempo i tristi chiediamo: ¡Salva a Cuba!, sappiamo che un giorno / dovrai fare in modo che la grazia venga recuperata, / con il tuo amore, con la tua pace, con la tua guida».

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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