La Germania lancia un severo avviso sui viaggi a Cuba

La Germania sconsiglia vivamente di viaggiare a Cuba e ne elenca i motivi.



Turisti a L'Avana Vecchia (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Il Ministero degli Affari Esteri della Germania (Auswärtiges Amt) ha emesso il suo avviso di viaggio più severo fino ad oggi riguardo a Cuba, sconsigliando in modo categorico qualsiasi spostamento verso l'isola in un comunicato ufficiale pubblicato sul suo sito web.

La avvertenza non lascia spazio a interpretazioni: «Attualmente si sconsiglia vivamente di viaggiare a Cuba», afferma il governo tedesco, che attribuisce questa raccomandazione alla crisi energetica, al deterioramento dell'assistenza sanitaria, al collasso delle infrastrutture essenziali, al blocco dei servizi finanziari internazionali e all'aumento della criminalità.

Crisi energetica senza uscita

Il ministero tedesco descrive una situazione di deterioramento estremo e avverte che «Cuba si trova ad affrontare una grave crisi energetica, aggravata da un'infrastruttura energetica diffusa, deteriorata e poco affidabile».

Según il rapporto, «in tutto il paese, compresa la capitale, L'Avana, l'elettricità è stata disponibile solo per poche ore al giorno per mesi», una situazione che influisce direttamente sulla fornitura di acqua potabile, sulla conservazione di alimenti e medicinali, sul funzionamento degli ospedali, dei bancomat, delle comunicazioni e dei servizi di sicurezza.

L'Auswärtiges Amt aggiunge che «non si può escludere un'altra interruzione della rete elettrica», un avvertimento eccezionalmente grave trattandosi di un documento ufficiale di raccomandazioni di viaggio.

Le conseguenze si estendono a tutti gli ambiti della vita quotidiana. Il ministero segnala che il trasporto pubblico, l'illuminazione pubblica, i semafori, i sistemi di comunicazione e i servizi di base sono «gravemente limitati o fuori servizio».

La crisi colpisce duramente anche il settore aereo. La Germania avverte che «dall'inizio di febbraio 2026, gli aerei provenienti dall'estero non possono fare rifornimento a Cuba», il che ha costretto numerose compagnie aeree ad annullare rotte, ridurre le frequenze o introdurre scali tecnici per fare rifornimento.

Le opzioni di voli diretti verso l'Europa dall'isola si sono ridotte a pochissimi operatori, mentre molti hotel hanno chiuso o operano esclusivamente con servizi minimi a causa della mancanza di combustibile ed elettricità.

Questa situazione si inserisce in un collasso turistico senza precedenti: Cuba ha ricevuto appena 328.608 visitatori nel primo quadrimestre del 2026, il 55,8% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, e l'occupazione alberghiera non supera il 10%.

Senza assistenza sanitaria garantita

Uno dei punti più allarmanti dell'avviso tedesco è quello sanitario.

Il ministero avverte che «a causa della grave carenza di medicinali e forniture mediche, così come dell'attuale crisi energetica, non è possibile garantire l'assistenza medica a Cuba in caso di emergenza».

La situazione è così delicata che Berlino riconosce inoltre che «attualmente non è garantito il rimpatrio di persone malate in Germania», a causa delle difficoltà logistiche e delle restrizioni che colpiscono il trasporto aereo.

In un altro passaggio particolarmente incisivo, il governo tedesco sottolinea che «a Cuba non esiste un sistema di soccorso affidabile» e che la disponibilità di servizi sanitari e di emergenza «spesso non è paragonabile agli standard europei».

Il Auswärtiges Amt raccomanda ai viaggiatori con malattie pregresse di riesaminare «molto seriamente» qualsiasi spostamento verso l'isola e consiglia di viaggiare con una quantità adeguata di medicinali, un kit di pronto soccorso e copertura assicurativa internazionale per la salute e il rimpatrio.

Informa anche sulla persistenza delle malattie trasmesse dalle zanzare, tra cui dengue, chikungunya e febbre di Oropouche, che continuano a essere registrate in diverse province cubane e a L'Avana.

Carte bancarie disabilitate da oggi

Il ministero tedesco conferma che «a partire dal 6 giugno 2026, i pagamenti con VISA e Mastercard a Cuba non saranno più possibili», una misura che aggrava ulteriormente le difficoltà per i viaggiatori stranieri.

Inoltre, avverte che i bancomat possono essere fuori servizio o disconnessi dalle reti internazionali di pagamento, quindi raccomanda di portare con sé contante sufficiente in euro.

La sospensione di VISA e Mastercard a Cuba è collegata all'Ordine Esecutivo 14404 firmato da Donald Trump il 1° maggio 2026, che ha ampliato le sanzioni contro il regime e ha introdotto penalizzazioni secondarie per le banche straniere legate a GAESA, il conglomerato militare che controlla ampi settori dell'economia cubana.

Aumento della criminalità

Il rapporto riflette anche un deterioramento della sicurezza pubblica.

«Il tasso di criminalità a Cuba è in aumento», avverte il Ministero degli Esteri tedesco, che segnala furti, rapine, aggressioni e, in alcuni casi, reati violenti.

Secondo il documento, è stato osservato un incremento della criminalità, soprattutto a L'Avana Vieja durante i blackout, e «in alcuni casi, le possibili vittime vengono minacciate con armi».

Il ministero segnala inoltre che il furto di combustibile attraverso la perforazione dei serbatoi è diventato sempre più frequente e avverte che denunciare reati può risultare complicato perché, in alcune occasioni, le autorità cubane si rifiutano di accettare le denunce da parte di stranieri.

Un fronte internazionale di allerta senza precedenti

La avvertenza tedesca si aggiunge a quelle emesse da Canada e Regno Unito, così come dai Paesi Bassi, Irlanda, Svizzera, Argentina e Spagna, configurando uno dei maggiori consensi internazionali recenti sul deterioramento delle condizioni di viaggio a Cuba.

Come riassunto della situazione, il Ministero degli Affari Esteri tedesco lancia un avviso diretto a coloro che si trovano già sull'isola o che intendono viaggiare a breve: «Preparatevi a importanti interruzioni, in particolare carenza di gasolio e benzina, acqua, cibo e medicinali, così come a nuove restrizioni nell'assistenza sanitaria d'emergenza».

Nei giorni scorsi, l'economista Elías Amor ha previsto che Cuba potrebbe chiudere il 2026 con meno di un milione di visitatori internazionali, il che rappresenterebbe il peggior risultato turistico dell'isola negli ultimi decenni.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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