Il giornalista indipendente cubano Yosmany Mayeta ha annunciato pubblicamente la sua intenzione di candidarsi come governatore di Santiago de Cuba quando arriverà la democrazia nell'isola, esprimendo la sua fiducia che quel momento potrebbe avvenire «tra pochi mesi».
Mayeta ha fatto l'annuncio durante un'intervista in diretta con Tania Costa, nella quale ha anche affrontato la complessa situazione migratoria che affronta negli Stati Uniti dopo essere arrivata nel 2019 con un visto J-1 incompatibile con la Legge di Regolazione Cubana.
«Ho fede. Tra pochi mesi avremo la libertà tanto desiderata e, naturalmente, io sarò tra i primi come candidato per la governatura di Santiago de Cuba», ha dichiarato il giornalista.
Mayeta è stato categorico nel sottolineare che la decisione finale spetta al popolo cubano attraverso elezioni libere e una campagna elettorale.
«Mentre il popolo decide, voglio avere l'opportunità di poter competere con altre persone che si candidano, fare campagna elettorale a Cuba, tutti a sollevare le nostre campagne nei vari quartieri e, naturalmente, che chi convince il popolo sia il vincitore», ha affermato.
Il giornalista ha riconosciuto che il cammino non sarà semplice. «Sarà difficile ricostruire Cuba dopo la caduta della dittatura. Sarà molto difficile, ma mi piacerebbe avere l'onore di essere il primo in questa ricostruzione».
La conduttrice Tania Costa ha riassunto il momento con una frase diretta ai santiageri: «I santiageri sanno già che Mayeta vuole candidarsi per governatore di Santiago».
Mayeta è membro della UNPACU (Unione Patriottica di Cuba), un'organizzazione di opposizione guidata da José Daniel Ferrer, e dal 2011 esercita il giornalismo indipendente; all'inizio, da Santiago di Cuba, città dove è diventato noto per lo slogan popolare «Súbelo, Mayeta», emerso da una canzone di giovani artisti locali e diventato simbolo di denuncia civica.
Il giornalista sta attualmente affrontando un'udienza decisiva presso la Corte per l'Immigrazione prevista per luglio 2026, dove una eventuale deportazione lo riporterebbe a Cuba, paese nel quale teme ritorsioni per il suo attivismo contro il regime.
Nel mese di maggio di quest'anno, Mayeta ha denunciato di aver ricevuto minacce su WhatsApp da Cuba dopo aver coperto un incidente mortale a Santiago di Cuba presumibilmente collegato a Juan Guillermo Almeida.
Dopo la visibilizzazione della sua situazione migratoria, gli avvocati Liudmila Marcelo e Willy Allen si sono offerti di esaminare il suo caso gratuitamente.
Santiago di Cuba, città natale di Mayeta, è storicamente una delle province con il maggior attivismo oppositore, specialmente nel contesto dei blackout e della crisi economica che si è acuita dal 2024, il che rende la sua eventuale candidatura un simbolo delle aspirazioni democratiche di quella regione.
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