Una professoressa cubana che insegna spagnolo in una scuola secondaria in Svezia da cinque anni ha condiviso su TikTok la commovente lettera che le ha lasciato uno studente al termine della nona classe, un gesto che l'ha profondamente emozionata e che ha descritto come «la prova di quanto bene abbia fatto».
La docente, conosciuta su quella rete sociale come @marydollys, ha avuto questo gruppo di studenti per tre anni consecutivi —settimo, ottavo e nono grado— e ha riconosciuto che il percorso non è stato semplice sin dall'inizio.
«I primi tre anni sono stati difficilissimi, sono stati un periodo di apprendimento, soprattutto su come gestire gli adolescenti con le loro emozioni, le loro ormoni e i loro cambiamenti ormonali», ha spiegato nel video.
Tuttavia, la lettera che trovò nel suo posto di lavoro alla chiusura dell'anno scolastico le confermò che il suo impegno era valsa la pena.
Il testo, redatto in spagnolo —la stessa lingua che insegna—, è destinato a «Mari» ed è firmato collettivamente dal gruppo.
«Ciao Mari, grazie per tutti questi anni come nostra insegnante di spagnolo. Hai reso le lezioni divertenti e speciali con la tua energia, il tuo umorismo e il tuo modo di essere», inizia la lettera.
I ragazzi hanno evidenziato momenti molto concreti che hanno segnato il loro percorso nelle lezioni: «Ci ricorderemo sempre delle tue espressioni, delle tue storie di Cuba e di tutte le volte che abbiamo riso insieme durante le lezioni».
Il gruppo ha anche riconosciuto con onestà il proprio comportamento: «Anche se a volte non siamo stati la classe più tranquilla, hai sempre cercato di aiutarci e hai fatto tutto il possibile affinché imparassimo lo spagnolo. Lo apprezziamo davvero molto».
La lettera si conclude con un messaggio di addio carico di affetto: «Ora che abbiamo terminato il nono anno, vogliamo solo ringraziarti per tutto e augurarti tanta felicità per il futuro. Non ti dimenticheremo mai, né tutti i ricordi delle lezioni di spagnolo. Grazie mille, Mari».
La professoressa ha condiviso il video visibilmente commossa e ha ammesso che non si sarebbe mai aspettata di arrivare così lontano in questo ruolo: «Quando ho accettato questo lavoro, sapevo che sarebbe stato un grande impegno per me sia come persona che come professionista. E oggi non mi pento».
Il caso di @marydollys rappresenta un profilo sempre più frequente tra l'emigrazione cubana in Europa: quello di professionisti che si reinventano nei loro paesi di accoglienza e riescono a inserirsi in sistemi educativi stranieri per insegnare la loro lingua madre come seconda lingua.
Negli ultimi anni, alcune altre insegnanti cubane hanno guadagnato visibilità sui social media, sebbene generalmente per motivi legati alla danza e alla cultura popolare all'interno delle aule dell'Isola.
Il caso di questa insegnante in Svezia si distingue, invece, per la sua dimensione emotiva e pedagogica: cinque anni di lavoro costante che si sono conclusi con una lettera scritta nella lingua che lei stessa ha insegnato.
«Mi mancheranno moltissimo», ha detto l'insegnante nel salutare i suoi alunni di nona classe.
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