Gli Stati Uniti aprono una nuova indagine penale contro Nicolás Maduro a Miami

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato a Miami una seconda indagine penale contro Maduro, incentrata sul riciclaggio di denaro, con Alex Saab come figura chiave.



Nicolás Maduro, sotto nuova indagine penale a MiamiFoto © CiberCuba/Sora

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto una seconda indagine penale contro il deposto governante venezuelano Nicolás Maduro, questa volta con sede a Miami e focalizzata su presunti reati finanziari, secondo quanto riportato dal Miami Herald e confermato dall'agenzia EFE.

La ricerca è stata formalmente avviata a marzo, alcune settimane dopo che Maduro è stato trasferito negli Stati Uniti il 3 gennaio 2026 a seguito dell'operazione militare che ha portato alla sua cattura a Caracas insieme a sua moglie, Cilia Flores.

La nuova indagine è indipendente dal caso che Maduro sta già affrontando in un tribunale federale di New York, dove è stato accusato nel 2020 di narcoterrorismo, cospirazione per importare cocaina e reati relativi alle armi, e dove si è dichiarato innocente il 5 gennaio.

Secondo CBS News, alti funzionari del Dipartimento di Giustizia e della Casa Bianca hanno ordinato l'apertura dell'indagine a Miami «in mezzo a preoccupazioni sul fatto che il processo pendente contro di lui sia debole», in particolare per l'assenza di accuse di riciclaggio di denaro nell'accusa newyorkese.

La ricerca è guidata dal veterano procuratore Michael Berger, specializzato in questioni di crimine internazionale, con il supporto di agenti dell'FBI, Investigazioni della Sicurezza Nazionale e la divisione di Investigazione Criminale del fisco statunitense.

Il fulcro della nuova ricerca è la figura di Alex Saab, imprenditore colombiano di origine libanese e presunto prestanome di Maduro, deportato dalla Venezuela il 16 maggio e trasferito scortato da agenti della DEA all'aeroporto di Opa-locka, a Miami-Dade.

I pubblici ministeri del Distretto Sud della Florida hanno presentato contro Saab una nuova accusa di un solo capo per cospirazione di riciclaggio di denaro legata al programma CLAP, lo schema venezuelano di distribuzione alimentare che le autorità statunitensi hanno descritto per anni come un veicolo di corruzione e arricchimento illecito.

I ricercatori credono che Saab possieda una conoscenza eccezionale della struttura finanziaria del regime. Una fonte anonima citata dal Herald lo ha descritto senza mezzi termini: «Alex Saab è il prestanome di Maduro. Ha tutti i dettagli, tutta la sporcizia. Sa tutto — le trattative con l'Iran, ad esempio».

Il ritorno di Saab sotto custodia statunitense è radicalmente diverso da quello della sua estradizione precedente da Capo Verde nel 2021, quando lo Stato venezuelano lo proteggeva attivamente. Questa volta è stato lo stesso governo interino venezuelano a consegnarlo, il che altera completamente le sue possibilità di negoziazione.

«La prima volta, gli Stati Uniti lo portarono dall'Africa mentre lo Stato venezuelano lo proteggeva. Questa volta, lo Stato venezuelano lo ha consegnato — e lo Stato venezuelano è composto dai suoi partner», ha sottolineato la fonte.

Nel 2023, il presidente Joe Biden lo ha incluso in uno scambio di prigionieri con il Venezuela —senza essere stato condannato— in cambio della liberazione di dieci cittadini statunitensi.

Saab è tornato a Caracas ed è stato nominato ministro dell'Industria e della Produzione Nazionale, fino a quando è stato destituito il 17 gennaio 2026 e arrestato il 4 febbraio in un'operazione congiunta del SEBIN e dell'FBI.

«Non è più leale verso nessuno. Non ci sono più carte da giocare», ha affermato la fonte, escludendo che un nuovo indulto negoziato da Caracas possa salvarlo: «L'unica cosa che rimane è negoziare».

Tra i precedenti di casi venezuelani processati con successo a Miami figura il ex tesoriere nazionale Alejandro Andrade, condannato nel 2018 a dieci anni di prigione per uno schema di tangenti superiore a 1.000 milioni di dollari legato al sistema valutario venezuelano, il che dimostra la capacità del Distretto Meridionale della Florida di gestire casi di corruzione di alto profilo.

Non è ancora chiaro se Saab collaborerà con gli investigatori, ma la sua rinnovata esposizione legale —combinata con l'indagine parallela contro Maduro— ha intensificato l'attenzione su ciò che sa e se tale conoscenza potrebbe influenzare la prossima fase del caso contro l'ex governante venezuelano.

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Redazione di CiberCuba

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