Trump dice che non ha ancora deciso se chiudere un accordo o riprendere l'attacco all'Iran

Trump ha assicurato che l'Iran non avrà mai armi nucleari e che il conflitto si risolverà presto, senza chiarire se opterà per un accordo o per una nuova offensiva militare.



Immagine creata con IAFoto © CiberCuba

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Donald Trump ha dichiarato venerdì, durante un discorso davanti ai suoi sostenitori a Suffern, New York, che l'Iran «non avrà mai un'arma nucleare» e che il conflitto «si risolverà presto», senza chiarire se opterà per chiudere un accordo diplomatico o riprendere l'offensiva militare contro Teheran.

«Li abbiamo fermati. Non avranno mai un'arma nucleare e risolveremo questa situazione presto. Si risolverà a breve», ha affermato il mandatario, secondo quanto riportato dall'agenzia EFE.

Trump ha attribuito questo risultato all'operazione «Furia Épica», lanciata il 28 febbraio contro installazioni militari e nucleari iraniane, e ha definito l'Iran «il principale sostenitore del terrorismo».

«Non avranno mai un'arma nucleare, e lo sanno», aggiunse.

La Casa Bianca non ha fornito dettagli sul percorso che seguirà, e il cambiamento di piani avviene mentre Washington e Teheran negoziano, attraverso mediatori pachistani, un accordo che consenta di porre fine alla guerra e riaprire lo stretto di Ormuz, da dove transita circa il 20% del petrolio mondiale.

La settimana è stata segnata da un'intensa pressione diplomatica. Giovedì scorso, Trump ha sospeso temporaneamente l'operazione «Project Freedom» nello stretto di Ormuz dopo aver riportato un «grande progresso» nei colloqui, secondo CBS News.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha confermato lo stesso giorno che il cessate il fuoco «si mantiene per ora», ma ha avvertito che le forze statunitensi sono pronte a riprendere le operazioni se non si raggiunge un accordo.

Il segretario di Stato Marco Rubio ha riconosciuto che i colloqui indiretti mostrano "alcuni progressi", anche se i punti chiave sullo arricchimento dell'uranio rimangono irrisolti.

Il nucleo del disaccordo è la durata della moratoria nucleare: Washington richiede 20 anni di arricchimento dell'uranio, mentre l'Iran ha offerto pause di tra cinque e 15 anni, e richiede inoltre 270.000 milioni di dollari in compensazioni per la guerra.

La dinamica negoziale è stata di massima pressione da parte di Trump. Lo scorso lunedì ha definito la risposta iraniana «totalmente inaccettabile» e ha dichiarato di cercare una «vittoria completa». Il 17 maggio ha minacciato che «non rimarrà nulla» dell'Iran se non raggiungevano un accordo, e il 19 maggio ha dato a Teheran un ultimatum di «due o tre giorni» per accettare un accordo nucleare.

In parallelo al conflitto con l'Iran, Trump minaccia da settimane una possibile intervento militare a Cuba, paese sul quale ha intensificato la pressione con un blocco petrolifero e l'incriminazione, proprio questa settimana, nei confronti dell'ex presidente Raúl Castro.

L'Iran, da parte sua, ha sottolineato che un accordo con gli Stati Uniti «non è vicino», nonostante l'aumento dell'attività diplomatica delle ultime settimane.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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