Cubano riceve la sua residenza negli Stati Uniti e emoziona con la sua reazione: «C'è ancora speranza»

Una cubana su TikTok ha condiviso il momento in cui riceve la sua residenza negli Stati Uniti, e il video ha accumulato migliaia di reazioni da parte di cubani che stanno ancora aspettando la propria.



Cubano negli Stati UnitiFoto © TikTok / @cbpyusna

Un cubano identificato su TikTok come YUSNAIKO (@cbpyusna) ha pubblicato il video che cattura il momento in cui riceve la sua residenza negli Stati Uniti, e la reazione che trasmette dice tutto senza bisogno di parole.

Sua moglie lo aspetta a casa con la lettera quando lui entra dalla porta mentre suona "Un Tin" di Payaso x Ley e, vedendo la busta, il suo sorriso dice tutto. Pura felicità!

Il clip, registrato all'interno di un appartamento, ha accumulato in pochi giorni più di 76.900 visualizzazioni, 5.621 "mi piace" e 516 commenti, diventando un simbolo di speranza per migliaia di cubani che aspettano ancora la propria approvazione.

I commenti al video riflettono chiaramente il peso emotivo che hanno questo tipo di notizie per la diaspora. «Ogni volta che vedo qualcosa del genere provo una gioia come se fosse la mia, benedizioni», ha scritto un'utente. «Complimenti, spero che la mia arrivi», ha aggiunto un'altra. Un altro commento ha riassunto il sentimento collettivo: «C'è ancora speranza che arrivi a tutti noi».

Una utente lo ha espresso con particolare chiarezza: «Congratulazioni, non ti conosco, ma mi fa molto piacere vedere i cubani che ottengono la loro residenza. Sono molti anni che sono qui, ma mi dà comunque una grande gioia, tanta felicità».

Non è mancata nemmeno l'incertezza riguardo alle vie migratorie. Un follower ha chiesto direttamente: «CBP o parole?», una domanda che riflette la confusione esistente tra i diversi meccanismi legali disponibili per i cubani negli Stati Uniti.

Il video arriva in un momento in cui le approvazioni per la residenza per i cubani sono crollate di quasi il 99,8% sotto l'amministrazione Trump, secondo un'analisi del Cato Institute. Nel febbraio 2025, il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione (USCIS) ha approvato 10.984 residenze permanenti per cubani; nel gennaio 2026, quel numero è sceso a sole 15 green cards, con oltre 7.000 richieste in attesa.

Questo crollo ha cause concrete. Nel febbraio del 2025, USCIS ha sospeso l'elaborazione delle richieste da parte di persone che sono entrate sotto il programma di protezione umanitaria CHNV, che includeva cubani, haitiani, nicaraguensi e venezuelani. Nel dicembre del 2025, la pausa è stata estesa a cittadini di 19 paesi considerati ad alto rischio, tra cui Cuba. Allo stesso tempo, i fermi di cubani da parte del Servizio di Controllo dell'Immigrazione e delle Dogane (ICE) sono aumentati del 463% nello stesso periodo.

In quel contesto, la Legge di aggiustamento cubano del 1966 continua a essere la principale via legale affinché i cubani con almeno un anno di presenza sul territorio statunitense possano richiedere la residenza permanente, sebbene la sua applicazione pratica sia limitata dalle attuali politiche migratorie. La controversia su se l'ordine I-220A equivalga a «parole» ai fini di questa legge rimane attiva nei tribunali federali.

Historie simili si sono diffuse frequentemente negli ultimi mesi: una cubana a Miami ha ricevuto la sua residenza dopo quattro anni di attesa, un altro cubano ha pianto aprendo la busta dopo dieci anni senza vedere la sua famiglia, e un cugino con I-220A ha condiviso la sua reazione nell'ottobre 2025. Ognuno di questi video genera la stessa ondata di congratulazioni e speranza.

Con ogni approvazione che diventa virale, la comunità cubana all'estero trova un promemoria che il cammino, sebbene sempre più stretto, continua a essere possibile.

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