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La attuale offensiva dell'amministrazione di Donald Trump contro il regime cubano è stata definita da esperti consultati da CNN come una strategia di "diplomazia di sottomissione", in mezzo a un'escalation di tensioni che include sanzioni energetiche, minacce legali e crescenti pressioni politiche su L'Avana.
In un ampio servizio pubblicato da Cuba, la rete statunitense raccoglie opinioni di analisti ed ex funzionari che ritengono che Washington stia cercando di portare il regime cubano a una situazione limite per forzare cambiamenti politici interni.
“È la massima ironia storica”, ha affermato Peter Kornbluh, analista e coautore del libro Back Channel to Cuba: The Hidden History of Negotiations Between Washington and Havana, riferendosi a la recente visita a La Habana del direttore della CIA, John Ratcliffe.
Kornbluh ha sostenuto inoltre che la missione del capo della CIA era presentare al regime cubano un'offerta “di vita o di morte” che difficilmente poteva rifiutare.
Gli politologi chiamano questo diplomazia di sottomissione, ha detto l'esperto citato da CNN.
Il reportage descrive come la Casa Bianca abbia drasticamente inasprito la sua postura nei confronti di Cuba negli ultimi mesi, attraverso una combinazione di embargo energetico, nuove sanzioni, pressione diplomatica e minacce di azioni legali contro figure storiche del regime.
Entre queste misure figura la possibile accusa federale contro Raúl Castro per l'abbattimento nel 1996 degli aerei di Hermanos al Rescate, un caso che potrebbe diventare uno dei movimenti più aggressivi di Washington verso L'Avana in decenni.
CNN assicura che a Cuba esiste una preoccupazione reale che un'accusa contro Castro possa essere interpretata come il preludio a un'ulteriore escalation.
“È stato profondamente impattante.”
Il reportage di CNN dedica particolare attenzione all'effetto che ha provocato sull'isola la visita pubblica del direttore della CIA.
Secondo la catena, l'arrivo di John Ratcliffe a L'Avana è stato “profondamente impattante” per molti cubani, sia per il simbolismo storico dell'agenzia che per il contesto attuale di tensione bilaterale.
L'articolo ricorda che l'apparato politico cubano ha costruito per decenni gran parte della sua narrativa rivoluzionaria attorno alla confronto con la CIA e le supposte operazioni coperte statunitensi contro il dittatore Fidel Castro.
CNN descrive addirittura la sorpresa suscitata dalla presenza del funzionario statunitense arrivato a Cuba su un aereo ufficiale chiaramente identificato con le parole “United States of America”.
Secondo funzionari statunitensi citati dalla rete, Ratcliffe ha accusato Cuba di ospitare strutture di spionaggio cinesi e russi utilizzate per monitorare comunicazioni e operazioni di interesse strategico per Washington.
Nel frattempo, le autorità cubane hanno insistito sul fatto che l'isola non rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti e hanno difeso questa posizione durante i colloqui tenuti con la delegazione americana.
Tuttavia, CNN conclude che il margine per la negoziazione sembra ridursi rapidamente.
La carota sembra non essere più nel menu”, riassume il reportage descrivendo come l'amministrazione Trump avrebbe abbandonato ogni tentativo di avvicinamento o di incentivi per concentrarsi su una politica di massima pressione —il bastone— sul regime cubano.
La catena avverte inoltre che il crescente deterioramento economico a Cuba e il clima di incertezza politica potrebbero rendere i prossimi mesi uno dei periodi più delicati nei rapporti tra i due paesi dalla fine della Guerra Fredda.
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