L'ambasciatore del Regno Unito a Cuba, James Hooley, ha pubblicato un video su Instagram per celebrare il suo primo anno alla guida della missione diplomatica britannica all'Avana, e la frase più rivelatrice del suo bilancio è stata che ha dovuto imparare "quanti megawatt necessita quotidianamente l'ambasciata e cos'è il SEN".
Il reel, registrato in spagnolo, è stato pubblicato dall'Ambasciata Britannica a L'Avana e ha accumulato più di 10.000 visualizzazioni in poche ore.
La menzione al SEN -Sistema Electroenergetico Nazionale- non è un dettaglio da poco: il video è stato pubblicato lo stesso giorno in cui il ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, ha ammesso che Cuba non aveva "assolutamente niente di combustibile, di gasolio, solo gas associato".
Che il rappresentante diplomatico di uno dei paesi più sviluppati del mondo debba gestire il consumo elettrico della sua sede come qualsiasi cubano riassume, senza necessità di ulteriori parole, la gravità della crisi energetica che attraversa l'isola.
Oltre all'annotazione sui megawatt, Hooley ha dedicato il video a mettere in evidenza ciò che lo ha colpito di più del popolo cubano: "Nessuno supera i cubani in resilienza e creatività e nel cercare di essere felici anche quando sembra impossibile".
Il funzionario ha anche sottolineato il livello dell'arte sull'isola: "In questo paese si gode di un'arte con il più alto standard, come se le condizioni di creazione non fossero quelle che sono".
Nel piano bilaterale, Hooley ha menzionato progressi concreti: "Ho trovato spazi di cooperazione con i cubani sul cambiamento climatico, la scienza, l'ambiente e anche con le imprese private che stanno spingendo così tanto questa società".
Ha riconosciuto di avere ancora molta strada da fare: "Mi manca molto da conoscere. Sono uscito dall'Avana, ma voglio visitare altri luoghi. Spero di poter viaggiare di più per l'isola".
Sull'argomento del suo spagnolo, è stato autocritico ma ottimista: "Voglio pensare che il mio spagnolo sia migliorato. Continuo a provarci per poter conversare con più cubani".
Questo è il secondo bilancio pubblico che Hooley fa sui social da quando è arrivato.
Il primo è stato ai suoi 100 giorni a Cuba, nel luglio del 2025, quando l'ambasciata ha pubblicato un reel in cui il diplomatico raccontava che già beveva il caffè cubano con acqua calda per "diluirlo", e che aveva adottato frasi come "andiamo avanti" e "non capisco nulla".
Lo stile diretto, in spagnolo e con umorismo, ha reso Hooley una figura inusuale nel panorama diplomatico dell'Avana, con un'accoglienza notevole tra il pubblico cubano su Internet.
Il video di anniversario si chiude con una frase decisa dell'ambasciatore: "Un anno dopo, ne sono certo. Non c'è nessun posto come questo".
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