Una cubana identificata come Linet ha pubblicato ieri su TikTok un testimonianza sul distacco che sperimenta dopo tre anni e diversi mesi di vita in Spagna, descrivendo con crudezza una sensazione che risuona tra migliaia di emigranti cubani: avere tutto materialmente e sentire che manca tutto.
«Sono cubana e vivo in Spagna e oggi voglio condividere un sentimento che provo. Vivo qui in Spagna da tre anni e qualche mese e ancora non mi sento bene. Ho la sensazione che il mio corpo sia qui, ma la mia vita è a Cuba», ha detto Linet nel video.
La giovane è stata diretta nello spiegare che la sua presenza in Spagna non è stata una scelta libera: «Io sono qui perché devo esserci. Se non fosse stata in Spagna sarebbe stata in Cina, a Hong Kong, in Giamaica, sarebbe stata in qualche parte, ma io non mi sento bene».
Ciò che colpisce di più nel suo racconto è la paradoxa che descrive: «Anche se paghi l'affitto e la casa è tua, ti senti estraneo. È un sentimento così strano che senti di avere tutto e di non avere nulla».
Linet ha chiuso il suo messaggio con una riflessione che punta direttamente all'illusione con cui i cubani partono dall'isola: «Il cubano quando esce da Cuba lo fa con un'illusione e con una cosa, ma quando si confronta con questi paesi è un'altra».
Il racconto di Linet non è un caso isolato. L'attrice cubana Odelmys Torres si è commossa pubblicamente il 29 aprile parlando della durezza dell'emigrazione e della distanza da suo padre. Nello stesso mese, la cubana Patry B ha raccontato di aver perso suo marito, suo padre, la casa e l'animale domestico in quattro anni in Spagna: «Sono passata dall'avere tutto a non avere nulla... sono stati quattro anni veramente duri».
Un'altra emigrante, identificata come Iris, ha descritto il «limbo» identitario che vive ogni cubano che emigra: «Quello che è stato la tua vita non ti appartiene più, e di conseguenza non appartieni neanche al paese in cui sei emigrato».
Questo malessere ha un nome in psicologia: lutto migratorio. La psicologa cubana Hedels González ha sviluppato il progetto «Emigrar Hacia Dentro», con laboratori di gruppo gratuiti per cubani in Spagna, sottolineando che «non siamo educati ad aiutare quando non nasce dal disagio».
Il fenomeno si verifica in un contesto di esodo di massa senza precedenti. Secondo il Instituto Nacional de Estadística de España, circa 287.490 cubani sono registrati nel paese, e oltre 35.200 sono arrivati solo nel 2025. Tra il 2021 e il 2024, circa 1,79 milioni di cubani hanno abbandonato l'isola, il che rappresenta circa il 20% della popolazione nell'ultimo quinquennio.
La separazione familiare appare come il fattore emotivo più determinante in queste testimonianze. Lo stesso video di Linet lo suggerisce quando rifiuta di spiegare il suo malessere solo con il fatto di avere sua figlia lontana: la ferita, dice, è più profonda.
Una cubana emigrata in Spagna lo ha riassunto il 20 novembre 2025 con una frase che sintetizza il dramma di un'intera generazione: «Essere cubana è la croce che amo di più e quella che pesa di più su di me, perché non si va via da Cuba, si viene strappati».
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