Prezzi alle stelle e l'ortografia lascia a desiderare

Una lavagna del menu a Cuba diventa virale per la sua ortografia fonetica e i prezzi esorbitanti: un pollo intero costa più della metà dello stipendio mensile.



Pannello dei prezziFoto © Facebook

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Una lavagna del menu collocata sul marciapiede di un'agenzia di ristorazione a Cuba è diventata virale sui social media per due motivi: i prezzi esorbitanti in pesos cubani e un'ortografia disastrosa che ritrae, senza volerlo, la realtà del paese nel 2026.

La imagen, pubblicata dalla pagina Facebook «EL CARTEL DEL MINUTO ufficiale», elenca i prodotti scritti così come suonano nel linguaggio popolare cubano: «AMBURGUEZA» (hamburger) a 620 pesos, «POYO ENTERO» (pollo intero) a 4.000 pesos, «PECHUGA 2K» a 4.800 pesos, «BAYONESA» (maionese) a 1.600 pesos, «KESO CREMA» (formaggio cremoso) a 1.300 pesos e «ZALDINA» (sardina) a 730 pesos, tra gli altri.

Appaiono anche «CROQUETA D' JAMON» a 1.200 pesos, «IGADO» (fegato) a 800 pesos, «PAPAS PREFRITA» a 1.800 pesos, «SOPITA» a 180 pesos, «PERRITO» a 350 pesos e «GELATINA» a 240 pesos.

Oltre alla scrittura —piena di errori ortografici— i prezzi raccontano una storia molto più dura.

Pubblicazione su Facebook

Lo stipendio medio ufficiale a Cuba si aggira attorno ai 6.930 pesos mensili, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione relativi ad aprile 2026.

Questo significa che un solo petto di pollo di due chili —elencato a 4.800 pesos— consuma quasi il 70% dello stipendio mensile completo di un lavoratore statale.

Il pollo intero a 4.000 pesos equivale a più della metà di quello stesso stipendio.

Il panorama è ancora più grave se si considera che economisti indipendenti stimano che il costo della vita minimo per persona superi i 50.000 pesos mensili, una cifra che moltiplica per oltre 15 volte il salario medio.

Il salario minimo ufficiale, bloccato a 2.100 pesos da gennaio 2021, non è nemmeno sufficiente a coprire il prezzo del pollo intero che appare in quella lavagna.

Il peso cubano accumula inoltre una devalutazione di quasi il 48% in un anno: è passato da 345 pesos per dollaro nel marzo del 2025 a più di 515 pesos nel maggio del 2026, il che erode ulteriormente il potere d'acquisto di chi riceve compensi in valuta nazionale.

I prezzi del cartello sono coerenti con quelli registrati nei mercati dell'Havana. A dicembre 2025, il petto di pollo costava già tra 4.500 e 5.100 pesos per confezione da due chilogrammi, e i prezzi non hanno fatto altro che aumentare da allora.

Una cubana ha riferito di spendere 25.000 pesos per il cibo settimanale della sua famiglia, mentre mangiare in uno dei ristoranti più economici di La Habana costa 13.000 pesos per due persone, l'equivalente a quasi due stipendi medi.

La pizarra virale, con il suo mix di creatività ortografica e prezzi inaccessibili, si trasforma così in un ritratto involontario ma eloquente di ciò che significa sopravvivere a Cuba nel 2026: dove scrivere «poyo» invece di «pollo» può strappare un sorriso, ma pagarlo è diventato un privilegio fuori dalla portata della maggior parte.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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