¡Sin palabras! L'ONU lancia a Cuba concorsi sulla nutrizione e la sicurezza alimentare

Il PMA delle Nazioni Unite lancia concorsi artistici sulla nutrizione a Cuba mentre il 96,91% della popolazione non ha accesso adeguato al cibo.



Così si cucina a Cuba nel 2026Foto © Girón / Raúl Navarro

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Il Programma Mondiale degli Alimentari (PMA) dell'ONU ha lanciato a Cuba tre concorsi artistici sulla sicurezza alimentare e nutrizione, in un momento in cui quasi tutta la popolazione cubana non ha accesso adeguato a cibi.

Le convocazioni, aperte a residenti di tutte le età, includono il concorso di fotografia creativa Miradas que alimentan, il concorso di arti plastiche per adulti e il concorso infantile PMA in Acción, dedicato a bambini e adolescenti.

Etienne Labande, rappresentante del PMA sull'isola, ha difeso l'iniziativa sottolineando che «queste iniziative consentono alla popolazione di esprimersi su temi essenziali attraverso l'arte, la quale si erge come un canale di dialogo che integra l'insegnamento formale e genera un impatto diretto nelle comunità».

Il contrasto con la realtà è brutale: un'indagine recente ha rivelato che uno ogni tre nuclei familiari cubani ha riportato che almeno un membro è andato a letto senza cena nel 2025, un aumento di 9,3 punti percentuali rispetto al 2024, secondo il Food Monitor Program.

Il medesimo organismo ha documentato che il 96,91% della popolazione cubana non ha accesso adeguato al cibo a causa dell'inflazione e della diminuzione del potere d'acquisto, con un salario minimo di 2.100 pesos cubani —equivalente a circa 4,8 dollari— che il 94,65% degli intervistati considera insufficiente per coprire le necessità alimentari di base.

La provincia di Granma concentra uno dei peggiori indicatori: il 78,9% della sua popolazione affronta insicurezza alimentare, più del doppio della media nazionale.

Le morti per malnutrizione a Cuba sono aumentate del 74% tra il 2022 e il 2023, passando da 43 a 75 decessi, secondo i dati della stessa Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione del regime.

Nel frattempo, la stampa ufficiale del Partito Comunista in Granma ha promosso il consumo di semi selvatici come via per «rafforzare la sovranità alimentare», a dimostrazione delle risposte che il regime offre di fronte al collasso alimentare.

La produzione nazionale cubana è crollata in tutti i settori di base: la carne di maiale è scesa del 93,2%, il riso tra il 59% e l'81%, le uova del 43% e il latte del 37,6%, secondo dati ufficiali.

Il PMA ha realizzato progetti per 57,9 milioni di dollari a Cuba durante il ciclo 2021-2025, e nel 2024 lo stesso governo cubano ha richiesto formalmente aiuto all'organismo per la fornitura di latte in polvere per bambini di meno di sette anni, un fatto senza precedenti che ha confermato l'entità della crisi.

Organizzazioni indipendenti accusano l'ONU di legittimare il regime cubano pubblicizzando iniziative culturali che mascherano le carenze sistemiche dello Stato, mentre il 79,75% degli intervistati dal Food Monitor Program incolpa la «scarsa amministrazione statale» per la fame—un aumento di 18 punti rispetto al 2024—e l'Osservatorio Cubano dei Diritti Umani stima che l'89% della popolazione viva in povertà estrema e sette cubani su dieci rinunciano almeno a un pasto al giorno.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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