Un giovane cubano identificato come Rey Barranco García è diventato virale su Facebook per aver documentato il suo quarto giorno di lavoro come messaggero all'Havanna con un obiettivo chiaro: risparmiare per comprarsi una bicicletta elettrica.
Il video, di 46 secondi, mostra una giornata di 12 ore —dalle sette di mattina alle sette di sera— in cui il giovane ha attraversato punti distanti della capitale, inclusi due viaggi ad Arroyo Naranjo e una sosta al Paradero di Playa.
«Giorno 4 facendo consegne fino a comprarmi una bicicletta elettrica e oggi faremo 8 consegne, iniziamo dalle 7 del mattino», dice all'inizio del video.
Alla fine ha completato nove incarichi, non otto come aveva pianificato, e ha avuto appena il tempo di mangiare. «Sono già le 3 del pomeriggio, vado verso la settima consegna. Finalmente sono riuscito a mangiare qualcosa perché, a dire il vero, avevo molta fame, molta», racconta nel video.
Il risultato al termine della giornata è stato decisivo: 9.000 pesos cubani guadagnati in un'unica giornata.
«Sono già le 7 di sera. Finalmente torniamo a casa. Ho guadagnato un totale di 9 mila pesos. Seguimi se vuoi sapere quanto guadagnerò domani», conclude.
Questa cifra supera da una a due volte lo stipendio statale medio a Cuba, che si aggira intorno ai 5.000 e 6.000 pesos mensili —equivalenti a circa 20 dollari al cambio informale—, il che spiega in parte perché il video ha risuonato così tanto tra i cubani.
La meta, tuttavia, rimane lontana. Le biciclette elettriche nel mercato informale cubano oscillano tra i 2.500 e i 4.000 dollari, ovvero tra 875.000 e 1.400.000 pesos al cambio attuale di circa 350 pesos per dollaro.
Per coloro che dipendono da uno stipendio statale, questi prezzi sono inaccessibili. I negozi Caribe a Holguín vendono moto nuove di marchi come Suzuki e Haojue tra i 2.130 e i 6.590 dollari, cifre che nessun lavoratore statale può permettersi con il proprio stipendio in pesos.
La domanda per questi veicoli risponde direttamente al collasso del trasporto pubblico a Cuba e alla cronica scarsità di carburante, che hanno reso moto e biciclette elettriche l'alternativa più viabile per muoversi nelle città.
Il formato del «reto diario» utilizzato da Rey Barranco García è diventato una tendenza tra i giovani cubani che documentano i loro guadagni informali sui social media.
Casos simili includono una giovane che ha mostrato come guadagna con il suo salone di bellezza dall'Isola e un tatuatore che è diventato virale avviando la sua attività da zero.
Il contrasto con l'impiego statale è inevitabile. Nel luglio del 2025, la cubana Sheyla Reyes ha riassunto la realtà di molti con una frase che è diventata virale: «A Cuba lavorare non dà nulla».
Il video di Rey Barranco García ha accumulato oltre 175.000 visualizzazioni e più di 10.000 reazioni, e la sua serie continua: ogni giorno pubblica quanto ha guadagnato, avvicinandosi —peso su peso— all'obiettivo di avere la sua bicicletta elettrica.
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