Díaz-Canel invia un «abbraccio grato» a Putin in occasione della Giornata della Vittoria

Díaz-Canel ha congratulato Putin per la Festa della Vittoria con un «abbraccio riconoscente», riproducendo la narrazione russa sul fascismo mentre Cuba soffre di blackout di fino a 40 ore.



Putin e Díaz-CanelFoto © X / Miguel Diaz-Canel

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Miguel Díaz-Canel ha pubblicato questo sabato sul suo profilo di X un messaggio di congratulazioni a Vladimir Putin in occasione del Giorno della Vittoria, nel quale ha inviato «un affettuoso e grato abbraccio» al presidente russo, al suo governo e al «popolo eroico della Federazione Russa», nell'81° anniversario della sconfitta della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale.

Il mandatario cubano ha definito il popolo russo come «quello che ha sacrificato più vite nella lotta contro il fascismo» e ha avvertito che quel «terribile flagello riemerge oggi con forza minacciosa nel mondo», riproducendo fedelmente la narrativa ufficiale di Mosca per giustificare la sua invasione dell'Ucraina.

Il tweet era accompagnato dall’iconica fotografia di un soldato sovietico che issa la bandiera dell'URSS sul Reichstag di Berlino distrutto, scattata il 2 maggio 1945 dal fotografo sovietico Yevgeny Khaldei.

A differenza del 2024 e 2025, quando Díaz-Canel viaggiò fisicamente a Mosca per partecipare alla parata della Piazza Rossa insieme a Putin, in questa occasione il governante cubano si è limitato a un messaggio sui social media, in un anno in cui la parata è stata notevolmente ridotta a causa della guerra in Ucraina.

È stata la prima parata dal 2007 senza carri armati, missili nucleari né veicoli militari pesanti, a causa della «situazione operativa» sul fronte ucraino e delle minacce di attacchi con droni.

I soli leader stranieri presenti a Mosca sono stati Alexander Lukashenko (Bielorussia), i presidenti del Kazakistan e dell'Uzbekistan, il governante del Laos e il re della Malaysia.

Putin ha pronunciato un discorso in Piazza Rossa in cui ha dichiarato «la nostra causa è giusta» e ha paragonato la guerra in Ucraina alla lotta contro il nazismo, lo stesso linguaggio che Díaz-Canel riproduce nel suo messaggio.

Il gesto del governante cubano avviene un giorno dopo che Cuba e Russia hanno celebrato il 66° anniversario del ripristino delle relazioni diplomatiche, con Mosca che riafferma la sua «ferma volontà» di continuare a sostenere il regime cubano.

In questo contesto, l'ambasciatore russo Víktor Koronelli ha annunciato che Mosca sta studiando progetti per sfruttare il nichel, il cobalto e altri metalli preziosi nell'isola, approfittando dell'uscita delle aziende canadesi come Sherritt.

L'efusività diplomatica di Díaz-Canel contrasta con la realtà energetica che vive Cuba: lo stesso governante ha ammesso il 2 maggio che il petrolio russo ricevuto «si sta esaurendo già in questi giorni» senza sapere quando arriverà un nuovo carico.

Il ultimo invio, il petroliera Anatoli Kolodkin, è arrivato a Matanzas il 31 marzo con 730.000 barili, appena il 10% del fabbisogno energetico dell'isola.

La crisi elettrica a Cuba nel 2026 include blackout di oltre 12 ore a L'Avana e fino a 40 ore consecutive nell'entroterra, mentre il ministro degli esteri russo Serguéi Lavrov ha riconosciuto ad aprile che l'aiuto petrolifero a Cuba «probabilmente durerà un paio di mesi».

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