Marrero Cruz elogia i lavoratori cubani che «non si lasciano vincere»



rimero de Mayo a Granma.Foto © Radio Granma

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Il primo ministro cubano Manuel Marrero Cruz ha pubblicato giovedì sul suo profilo X un messaggio in cui elogia i lavoratori dell'isola che, secondo le sue parole, «non si lasciano sopraffare dalle difficoltà» e «giorno dopo giorno trovano alternative e fanno cose diverse con talento, creatività e impegno».

Il messaggio di Marrero Cruz alla vigilia del 1° maggio è stato accompagnato dall'hashtag #LaPatriaSeDefiende e si inserisce nella campagna ufficiale del regime per mobilitare la popolazione verso gli eventi di questo venerdì, convocati dalla Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC) — l'unico sindacato consentito nel paese — con un marcato tono bellicoso e antiamericano.

«Ci confermano che #LaPatriaSeDefiende da ogni trincea», ha scritto il primo ministro, facendo riferimento a una narrativa abituale del governo cubano che presenta la precarietà lavorativa come una virtù rivoluzionaria.

Nello stessa giornata, Marrero Cruz ha presieduto la cerimonia di consegna dei riconoscimenti a collettivi sindacali e lavoratori del Gruppo Imprenditoriale Palco, dove tre enti hanno ricevuto per la prima volta la distinzione di Vanguardia Nazionale: l'Impresa TRANSPAK Aduanal e Transitaria di Palco, l'Ufficio Centrale di CONEX e la UEB Palazzo delle Convenzioni.

Il discorso contrasta con la realtà economica che affrontano i lavoratori cubani: lo stipendio medio statale si aggira intorno ai 6.930 pesos cubani al mese, equivalenti a circa 15 dollari al cambio informale, mentre il costo base del cibo per una persona supera i 45.000 pesos, più di sei stipendi medi.

Cuba occupa l'ultimo posto nel ranking macroeconomico di 27 paesi dell'America Latina e dei Caraibi secondo la CEPAL, con una caduta del PIL prevista del 6,5% per il 2026 e l'89% della popolazione in situazione di povertà estrema.

La crisi energetica si è aggravata dopo la cattura di Nicolás Maduro nel gennaio del 2026, che ha interrotto le spedizioni venezuelane di tra 25.000 e 30.000 barili giornalieri di petrolio, e i blackout a Cuba possono superare le 25 ore giornaliere.

El stesso Marrero aveva chiesto giorni prima «mano dura» contro il furto di combustibile, riconoscendo indirettamente la disperazione della popolazione di fronte alla scarsità.

L'atto centrale del 1° maggio a L'Avana non si è svolto quest'anno in Plaza de la Revolución, ma alla Tribuna Antiimperialista José Martí, di fronte all'Ambasciata degli Stati Uniti, per ragioni di «austerità» e per quello che il regime definisce «blocco energetico».

Anche ieri, il presidente Miguel Díaz-Canel ha incontrato circa 80 lavoratori di settori essenziali nella sala di protocollo El Laguito e ha presieduto l'atto di consegna del Titolo Onorario di Eroe del Lavoro della Repubblica di Cuba, al quale hanno partecipato 18 cubani distinti insieme ai membri del Birò Politico.

Il 1° Maggio si inserisce nell'«Anno della Preparazione alla Difesa» e nei piani di «Stato di Guerra» approvati da Raúl Castro, il che spiega la consigna bellica scelta dalla CTC per mobilitare una popolazione che affronta la peggiore crisi economica degli ultimi decenni.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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