"Se pelea de frente": Toirac denuncia sorveglianza e attacchi sui social



Ulises ToiracFoto © Facebook/Ulises Toirac

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Il comico cubano Ulises Toirac ha pubblicato questo lunedì su Facebook una denuncia diretta contro la Sicurezza dello Stato, in cui dettagli la sorveglianza fisica, il monitoraggio fotografico e il dispiegamento di account anonimi sui social media per attaccarlo.

Il messaggio, rivolto in seconda persona a "il compagno che mi assiste" —esplicita allusione al suo agente della Sicurezza dello Stato—, arriva il giorno dopo che Toirac è stato viato nuovamente a esibirsi in una serata di umorismo presso il Café Teatro Bertolt Brecht, nel Vedado habanero, istituzione sotto il Consiglio Nazionale delle Arti Sceniche e il Ministero della Cultura.

"Al compagno che mi assiste: mi sembra che manchi qualcosa, che le scarsezze non si fermino nelle cose materiali", apre la sua denuncia prima di passare a elencare con precisione le forme di molestie che denuncia.

Toirac osserva che sui social media lo etichettano come "detrattore" e che, oltre ad essere "inculti, volgari e maleducati", tutti hanno il profilo ristretto, senza identità visibile.

"Che siano unanimi (come tutte le votazioni qui) è più una dimostrazione di vigliaccheria che di qualcosa che mi hanno insegnato fin da piccolo: si combatte a viso aperto", scrisse.

Denuncia anche che gli inviano persone per fotografarlo mentre cammina per strada e di fronte a casa sua.

Con l'ironia che lo contraddistingue, si offre di inviare lui stesso le immagini: "Potresti chiedermelo e senza spendere nemmeno un quilo del budget che succhiano all'economia, e io te le mando per posta. Non solo dall'esterno, ma faccio anche le foto delle stanze, della cucina e del bagno (persino senza tirare lo sciacquone se ti interessa)".

Il divieto di esibirsi dal vivo, sottolinea Toirac, non è solo una restrizione artistica: gli impedisce di "guadagnarsi da vivere", incidendo direttamente sul suo sostentamento economico.

Di fronte alla qualità di coloro che lo sorvegliano, chiede che "mandino altro personale a svolgere i compiti, perché questi non hanno superato le scuole. Neanche quelle di insegnamento generale".

La pubblicazione si chiude con una domanda che riassume la sua denuncia: "Mi sembra che manchi qualcosa. E non so più se sia cervello, co***i, o la lealtà verso gli sprovvisti che tanto proclamate e che per voi sembrano non esistere. O tutte e tre?"

Un modello di ritorsioni che si ripete

Il precedente immediato è il veto di domenica scorsa presso il Café Teatro Bertolt Brecht, che Toirac ha descritto come parte di una "lista" che "diventa sempre più nera".

Non è la prima volta: ad aprile 2024 era già stato impedito di esibirsi nello stesso spazio.

Nel luglio del 2025 ha avuto un incontro con il pubblico dal vivo, ma le restrizioni sono continuate.

De igual forma, in settembre di quell'anno ha affrontato una campagna di troll progovernativi per essersi recato in un ospedale statale.

La settimana precedente a questa pubblicazione è stata particolarmente attiva in critiche al regime. Mercoledì scorso, Toirac ha attaccato su Facebook l'evento ufficiale di Díaz-Canel in 23 e 12 per il 65° anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione, definendolo un "spreco di risorse" in mezzo a black-out di fino a 1.872 megawatt di deficit.

Questo lunedì ha ironizzato sul miglioramento temporaneo dell'approvvigionamento elettrico a L'Avana durante il V Colloquio Patria, denunciando una manipolazione deliberata.

Il caso di Toirac non è isolato. Il Primo Rapporto Integrale sulla Vigilanza Digitale a Cuba, pubblicato da Prisoners Defenders nel gennaio del 2026 e basato su 200 testimonianze, rivela che il 98.5% dei dichiaranti ha subito ritorsioni per attività sui social come Facebook e WhatsApp, e che l'88% è stato richiamato direttamente per pubblicazioni digitali durante citazioni e interrogatori.

Il Instituto Cubano por la Libertà di Espressione e Stampa ha registrato 114 aggressioni alla libertà di espressione solo a gennaio 2026, un 67,6% in più rispetto a gennaio 2025, il che colloca la denuncia di Toirac all'interno di una tendenza repressiva in aumento.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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