Locutora Laritza Camacho sui comunicati informativi della UNE: «A noi ci tengono in considerazione?»



Locutrice cubana Laritza CamachoFoto © Facebook / Laritza Camacho

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La locutrice e presentatrice cubana Laritza Camacho ha pubblicato domenica su Facebook una critica sarcastica rivolta alle comunicazioni dell'Unione Elettrica, mettendo in dubbio se lo Stato cubano tenga veramente in considerazione i cittadini o se semplicemente li informi su problemi senza soluzione.

I comunicati quotidiani della Unione Elettrica (UNE) seguono una struttura fissa che inizia con la formula «Tenendo conto che...» e elenca i fattori che spiegano i blackout: il deficit, il guasto, i problemi, i ritardi, le assenze e le difficoltà.

Camacho ha lanciato la domanda centrale della sua pubblicazione: «La nota informativa ti informa su ciò che hanno in considerazione, ma noi, ci tengono in considerazione?»

La locutrice ha ironizzato anche sulla risposta che darebbe il regime stesso a quella domanda: «Sì, (dicono) tanto li abbiamo in considerazione che li manteniamo informati».

Per illustrare il suo scetticismo, Camacho ricorse a riferimenti filosofici e scientifici: «A me, quest'ultima informazione fa sorridere in modo sospettoso. Penso a Socrate e alla sua famosa espressione 'So di non sapere nulla', mi viene in mente Newton, con la sua modesta genialità riguardo alla conoscenza... e all'improvviso, come se mi cadesse una mela in testa, ricordo anche la legge di gravità».

La pubblicazione include una caricatura di Isaac Newton che riceve una mela in testa, in un'allusione ironica alla scoperta della legge della gravitazione universale, e si chiude con la nota «PD/ Continueremo a informare», parodiando il linguaggio ufficiale dei comunicati statali.

Facebook / Laritza Camacho

Le reazioni al post di Laritza Camacho sono state caratterizzate dall'umorismo, dall'ironia e da una critica diretta al discorso ufficiale. Molti utenti hanno celebrato il modo in cui l’autrice smonta il linguaggio abituale delle “note informative” del sistema elettrico, carico di frasi come “tenendo conto di…” o “verrà comunicato prossimamente”. Commenti come “da un sentiero va la realtà e da un altro la parola” o “informare sì sanno, ma la soluzione non arriva mai” riassumono quel sentimento condiviso.

La pubblicazione ha anche generato un’identificazione immediata con la stanchezza dei cittadini di fronte alla ripetizione di spiegazioni senza risultati visibili. “Quello che voglio è che risolvano almeno un problema, che neppure me lo comunichino”, ha scritto un'utente, mentre un'altra ha aggiunto: “non informate più me, lasciatemi vedere la realtà io”. In questa direzione, molti commenti evidenziano la disconnessione tra il discorso istituzionale e la vita quotidiana: “quello che vedi per strada è il risultato di come ci considerano”.

Il ricorso umoristico della "legge di gravità" è stato ampiamente ripreso dai seguaci, che lo hanno reinterpretato in chiave critica. "La gravità non è solo la forza della Terra, è la gravità in cui viviamo", ha commentato un'utente, mentre altri ironizzavano: "la frutta matura cade per il suo stesso peso" o "la legge di gravità li porterà al centro della Terra". Questo tipo di risposte evidenzia come il sarcasmo diventi una via per canalizzare frustrazioni di fronte a una situazione prolungata.

In generale, il tono predominante non è di confronto diretto, ma di logoramento e di ironia intelligente, dove l'umorismo funge da meccanismo di critica sociale. Tra gli elogi per la creatività dell'autrice — "hai un modo geniale di dire la verità" — e le frecciate al discorso ufficiale, i commenti riflettono una percezione diffusa: più che spiegazioni, la popolazione si aspetta soluzioni concrete a una crisi che è ormai parte della routine quotidiana a Cuba.

La critica arriva in un momento di blackout che tornano a salire a Cuba: questa domenica la UNE ha riportato una disponibilità di appena 1.735 MW rispetto a una domanda di 3.100 MW, con un deficit proiettato di 1.365 MW nelle ore di punta.

Il sabato, il servizio elettrico è stato interrotto per 17 ore e 45 minuti, con una massima interruzione di 1.461 MW.

Il 16 aprile, il 62% del territorio nazionale è rimasto senza luce simultaneamente, lasciando più di 200.000 cubani senza accesso all'acqua potabile, mentre province come Holguín, Granma e Santiago de Cuba segnalavano interruzioni fino a 24 ore al giorno.

Non è la prima volta che Camacho punta il dito contro il regime con ironia riguardo alla crisi energetica e alla gestione ufficiale. Lo scorso 17 aprile ha criticato lo spreco di risorse nell’evento per il 65° anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione, tenutosi tra 23 e 12 a El Vedado.

In febbraio, dopo l'apparizione televisiva di Díaz-Canel, la conduttrice ha riassunto la sua valutazione con una frase incisiva: «Li spremiamo di più. È finita la limonata!»

In gennaio, di fronte agli sforzi del governo per giustificare i blackout, Camacho ha messo in discussione la mancanza di dialogo del governo con il proprio popolo: «Trump afferma di essere in conversazioni con Cuba. Díaz-Canel sostiene che non si dialoga con gli Stati Uniti. Ma quando si dialoga con il popolo?»

Dal dicembre 2025 all'aprile 2026, Cuba ha ricevuto solo una consegna di carburante russo, mentre il paese ha bisogno di otto navi di carburante al mese per sostenere il suo sistema elettrico, il che rende la crisi energetica la più grave che l'isola abbia vissuto in decenni.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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