Laritza Camacho critica lo spreco dell'atto in 23 e 12: "La gente non può neanche muoversi per andare al lavoro."



Laritza CamachoFoto © Facebook / Laritza Camacho

Video correlati:

La locutrice cubana Laritza Camacho ha pubblicato su Facebook una critica diretta all'evento ufficiale tenutosi all'angolo tra 23 e 12 di El Vedado, La Habana, in occasione del 65° anniversario della proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione.

La stessa attrice ha denunciato lo spreco di risorse in un paese dove la gente non può nemmeno recarsi al lavoro per mancanza di trasporti.

Camacho ha riferito di essere passato per il luogo la vigilia dell'evento, quando tutto era già pronto per la concentrazione presieduta da Miguel Díaz-Canel: "Il traffico era già chiuso per la concentrazione di oggi. I ballerini provavano e si ultimavano i dettagli per l'atto".

La presentatrice ha riconosciuto il peso storico della data prima di lanciare la sua critica: "Un atto per la vittoria di Girón. Un atto per riaffermare il carattere socialista della rivoluzione. Tutto è una verità innegabile. Girón è stata una vittoria storica".

Ma è stata diretta nel sottolineare la contraddizione centrale che, a suo avviso, definisce il regime: "Per quanto riguarda il carattere socialista, si osserva perfettamente nello spreco delle poche risorse esistenti in marce, manifestazioni, atti, concentrazioni... in un momento in cui la gente non può neanche muoversi per andare al lavoro, dove tutto risulta estenuante".

Con il suo caratteristico stile ironico, Camacho ha riassunto la sua posizione in una frase che non lascia dubbi: "Grieti, slogan e spreco! Che bel carattere!".

Ha anche contestato l'argomento ufficiale che attribuisce tutti i mali del paese all'embargo statunitense, con un sarcasmo che non ha bisogno di spiegazioni: "Nessuno potrà mai bloccarci le consigne ¡Abajo el bloqueo!".

E ha chiuso la sua pubblicazione con l'umorismo che la contraddistingue: "Alla mia età, non mi metto più bionica ma semmai ironica. Il mondo è diventato un reguetón, papote".

Il gesto in questione è stato presieduto da Díaz-Canel, il quale nel suo discorso ha riaffermato il socialismo come unica soluzione per Cuba, sebbene abbia anche dovuto ammettere la gravità della crisi affermando che "si è completamente privi di combustibile per quasi tutto".

Per la sua realizzazione, la Commissione Provinciale per la Sicurezza Stradale dell'Avana ha ordinato il blocco totale delle strade nella zona a partire dalle cinque del mattino.

La critica di Camacho acquista particolare forza nel contesto della grave crisi dei trasporti che vive Cuba: il sistema pubblico copre solo il 42 % degli obiettivi pianificati, e il trasporto urbano dell'Avana è in collasso dal 6 febbraio per mancanza di carburante.

La produzione di autobus sull'isola è passata da 473 unità nel 2019 a sole 12 previste per il 2026, con una riduzione del 97,5%, secondo l'economista Pedro Monreal.

La conduttrice, conosciuta per il suo ruolo come presentatrice del programma "Mediodía en TV" della televisione cubana, da anni denuncia le contraddizioni del regime attraverso i suoi social media.

In luglio 2021, dopo le proteste dell'11J, ha chiesto pubblicamente le scuse e le dimissioni di Díaz-Canel per aver ordinato la repressione contro i manifestanti.

En gennaio di quest’anno, ha risposto con fermezza alla giornalista ufficialista Arleen Rodríguez quando questa ha cercato di giustificare i blackout invocando José Martí: "Continuate a girare intorno alla casa del trompo, ma non giocate con Martí dove abita il suo popolo".

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.