Una cittadina russa residente a Cuba conosciuta sui social come Poli ha pubblicato ieri un video su Instagram per smentire coloro che la accusano di essere un’intelligenza artificiale, affermando di essere una persona reale che ha imparato lo spagnolo per strada.
"Oli, sono Poli, una russa che vive a Cuba. Ieri ho visto un commento che dice che sono A, I e A, ma non sono né I, né A, né A, né TRD, né CDR. Sono una persona normale, russa", ha affermato nel clip di 52 secondi pubblicato sul suo profilo con il nome 'Mi chiamo Poli'.
Nel video, Poli smentisce anche di essere un account collegato ai negozi in valuta cubana né ai Comitati di Difesa della Rivoluzione, due istituzioni del regime che generano sfiducia tra gli utenti dei social media sull'isola.
Per dimostrare la sua autenticità, l'influencer ha parlato in russo e inglese oltre che in spagnolo, e ha spiegato come ha acquisito la lingua: "Ho imparato lo spagnolo con voi per strada, con la mia famiglia, con mio marito".
In russo, aggiunse: "Posso parlare russo, solo che voi non potete e non capirete", lasciando chiaro che la sua padronanza di diverse lingue è una prova sufficiente che non si tratta di un profilo generato artificialmente.
La descrizione del video riassume la sua posizione con una frase diretta: "Non ho bisogno dell'IA per essere la rusita CUBANA".
Lo scetticismo nei confronti del suo racconto è emerso giorni dopo che Poli è diventata virale rivelando che ha dato alla sua neonata il nome Apagonia, in riferimento ai blackout cronici che affliggono Cuba.
Secondo quanto spiegato in quel video, sia la concezione che la nascita della bambina coincisero con interruzioni di corrente sull'isola: "Quando è stato concepito, è andata via la luce. E quando è nata, è andata via la luce". Quel clip ha raggiunto 241.000 visualizzazioni e ha generato un ampio dibattito sui social media.
Il nome Apagonia si inserisce in una tendenza dell'umorismo popolare a Cuba, dove circolano scherzi su come dare ai bambini nomi come Apagón, Generador o Fusibile, in allusione alla crisi energetica che costringe i cubani a subire interruzioni di corrente fino a venti ore al giorno.
Poli fa parte di una comunità russa a Cuba che supera le 3.500 persone, di cui circa 2.500 sono cittadini russi, con radici storiche che risalgono all'era sovietica.
La sua repentina fama ha attirato anche lo scetticismo proprio dell'ecosistema digitale cubano, dove la diffidenza verso i profili sui social media è alta e le accuse di contenuto generato da intelligenza artificiale sono sempre più frequenti.
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