Russa che vive a Cuba dà il nome Apagonia a sua figlia nata sull'isola: "Non vedo nulla di male."



Rusa a CubaFoto © la.rusita_cubana / Instagram

Una russa residente a Cuba che si identifica come Poli sul suo profilo Instagram ha pubblicato ieri un video in cui rivela che ha dato alla sua neonato il nome "Apagonia", in diretta riferimento ai blackout cronici che affliggono l'isola.

Nel clip di appena 26 secondi, Poli spiega con umorismo la logica dietro il nome: "Quando la bambina è nata, mia madre russa era qui. E lei non capiva perché le avevo dato quel nome. Ma io non vedo nulla di sbagliato nel chiamare la bambina Apagonia. Perché quando è arrivata, è caduto il seno. E quando è nata, è caduto il seno."

La madre sottolinea anche che sua figlia ha già una doppia nazionalità, sebbene con un tono ironico: "Sono già una e mezza russa, perché ha un passaporto blu e uno rosso. Il blu ancora non ce l'ha, perché non c'è inchiostro", un riferimento diretto alla scarsa disponibilità che vive Cuba.

Alla fine del video, Poli ha lanciato una domanda ai suoi follower: "E se fossi un uomo? Apagón o Alumbrón", il che ha ulteriormente aumentato l'interazione nei commenti.

Il nome "Apagonia" non nasce dal nulla, ma da un fenomeno di umorismo popolare che si è diffuso a Cuba a causa della gravità della crisi elettrica, dove circolano battute su come dare ai neonati nomi come "Apagón", "Generador" o "Fusible". Poli ha trasformato quella battuta in un atto reale.

La crisi energetica che vive Cuba è una delle peggiori della sua storia. Il Sistema Elettrico Nazionale è collassato completamente il 16 marzo 2026 per 29 ore e 29 minuti, e il deficit di generazione ha superato i 2.000 MW all’inizio di quel mese. I blackout hanno raggiunto fino a 24 ore consecutive a L'Avana e in altre province.

Le cause sono strutturali: centrali termoelettriche obsolete, mancanza di investimenti, scarsità di combustibile e guasti ricorrenti che il regime non è riuscito né ha voluto risolvere per decenni.

Il caso di Poli illustra come gli stranieri che vivono a Cuba abbiano assorbito anche l'umorismo di resistenza cubano di fronte alle difficoltà quotidiane. La comunità russa sull'isola supera le 3.500 persone, inclusi circa 2.500 cittadini russi, con una presenza storica che risale all'epoca sovietica.

Il video ha accumulato oltre 241.000 visualizzazioni e quasi 29.000 reazioni in meno di 24 ore, trasformando la piccola Apagonia in un simbolo involontario della crisi che segna la vita quotidiana a Cuba.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.

Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.