"Non conoscevano la legge": Un cittadino denuncia un'azione arbitraria della polizia a El Vedado



Polizia stradale a Cuba (Immagine di Riferimento).Foto © Facebook/Héroes de Azul in Cuba.

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Un cittadino cubano ha denunciato pubblicamente su social media quello che descrive come un nuovo caso di abuso di autorità a L'Avana, dopo essere stato multato da agenti della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) in circostanze che considera arbitrarie e prive di fondamento legale.

Il fatto è avvenuto nel Vedado, nelle vicinanze di 23 e L, quando, secondo la sua testimonianza, si trovava parcheggiato ad aiutare un autista con problemi alla sua motocicletta. In quel momento, un pattuglia si è fermata e gli agenti hanno proceduto a richiedere i documenti, per poi infliggergli una multa senza spiegargli chiaramente il motivo né l'articolo legale che la sosteneva.

“Non conoscevano la legge”, ha affermato il denunciante, che ha messo in discussione la mancanza di preparazione degli ufficiali coinvolti. Secondo il suo racconto, il capo della pattuglia —descritto come un giovane senza etica né educazione— non è riuscito a giustificare la sanzione applicata, nonostante lui avesse tentato di dialogare con rispetto e spiegare la situazione.

Captura di Facebook/Yandy Amaran

La denuncia non si limita solo all'operato specifico degli agenti, ma mette in luce un problema più profondo: la percezione di arbitrarietà nell'applicazione delle norme. Il cittadino ha confrontato questo episodio con altre situazioni visibili nella stessa zona, come la presenza di giovani sotto gli effetti di droghe, che —secondo quanto afferma— non ricevono la stessa attenzione da parte della polizia.

“Questa è la polizia che merita di avere il Ministero dell'Interno?”, ha chiesto, mentre ricordava il discorso ufficiale che presenta l'istituzione come garante dell'ordine e della legalità nel paese.

La testimonianza lascia anche trasparire una sensazione di impotenza che si ripete sempre più frequentemente tra i cubani, specialmente in un contesto in cui le sanzioni amministrative e le multe sono diventate un peso difficile da sostenere.

Casos recenti rafforzano questa percezione. Solo giovedì scorso, un'altra denuncia ha circolato sui social media dopo che è emerso che un'ispettrice a Centro Habana ha imposto due multe in un solo giorno a una persona per la vendita di pozuelos, per un totale di 46,000 pesos. La sanzione, equivalente a più di sei salari medi a Cuba, ha scatenato un intenso dibattito sui limiti legali e sulla giustizia di queste misure.

Entrambi gli episodi, pur distinti, evidenziano una medesima preoccupazione: la mancanza di coerenza e trasparenza nell'applicazione della legge. Mentre alcuni cittadini vengono sanzionati severamente per attività di sussistenza o situazioni minori, cresce la percezione che altre condotte più gravi rimangano senza risposta.

In un paese dove lo stipendio riesce a malapena a coprire le spese essenziali, una multa —sia essa per violazione del codice della strada o di natura amministrativa— può diventare un colpo devastante. Ma oltre all'impatto economico, ciò che molti mettono in discussione è la sensazione che le regole non siano chiare e non vengano applicate in modo equo.

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