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Il governo degli Stati Uniti ha concesso a Cuba un termine di due settimane per liberare prigionieri politici di alto profilo come segnale di buona fede, termine che scade circa il 24 aprile e che il regime deve rispettare nel corso di questa settimana, secondo quanto rivelato da domenica scorsa.
La richiesta è stata presentata durante una riunione segreta svoltasi il 10 aprile all'Avana, la prima volta che un aereo del governo statunitense atterrava a Cuba dal 2016, ha confermato un funzionario del Dipartimento di Stato ai media statunitensi.
Tra i nomi menzionati per una possibile liberazione figurano Luis Manuel Otero Alcántara e Maykel Osorbo (Maykel Castillo Pérez), artisti dissidenti del Movimento San Isidro condannati nel 2022 a cinque e nove anni di prigione, rispettivamente.
Otero Alcántara sta scontando una pena nella prigione di massima sicurezza di Guanajay, Artemisa, e a marzo ha effettuato un digitale di 12 ore al giorno per denunciare minacce di morte da parte di agenti della Sicurezza dello Stato.
Osorbo, coautore dell'inno di protesta "Patria y Vida", è riconosciuto come prigioniero di coscienza da Amnesty International, ed è detenuto dal 18 maggio 2021, in condizioni allarmanti e pericolose per la sua vita.
Entre le proposte discusse in quell'incontro c'era anche la possibilità di portare il servizio di internet ad alta velocità Starlink a Cuba, come parte di un pacchetto di incentivi che Washington avrebbe messo sul tavolo di fronte al regime di L'Avana.
La pressione statunitense si intensifica in un contesto di crescente tensione. Rispondendo alla domanda se considererebbe un'azione militare contro Cuba, il presidente Donald Trump ha risposto: "Dipende da cosa intendi per azione militare", una dichiarazione che ha aperto uno scenario di incertezza sul futuro delle relazioni bilaterali.
Il recente storico del regime cubano in materia di liberazioni non genera ottimismo. Nell'indulto dello scorso gennaio, nessun prigioniero politico è stato incluso, come denunciato da Human Rights Watch.
La organizzazione ha sottolineato che la misura esclude esplicitamente i condannati per reati contro l'autorità, categoria sotto la quale sono classificati la maggior parte dei prigionieri politici.
In marzo, dopo la mediazione del Vaticano, il regime ha liberato 51 prigionieri, anche se attivisti e organizzazioni per i diritti umani hanno avvertito che il numero reale di incarcerati continuava a crescere. Secondo dati recenti di Prisoners Defenders, Cuba ha raggiunto un record storico di 1.250 prigionieri politici.
La situazione di altri detenuti genera anche preoccupazione. Félix Navarro Rodríguez, leader dell'opposizione denunciato come vittima di un brutal pestaggio, è uno dei casi che ha catturato l'attenzione internazionale nelle ultime settimane.
Mientras il termine si avvicina, attivisti e familiari di prigionieri politici mantengono la speranza che la pressione diplomatica porti a risultati concreti. Il presidente Trump ha assicurato che una nuova alba per Cuba sta arrivando, sebbene la risposta del regime alle richieste di Washington determinerà se queste parole si tradurranno in fatti.
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