La sensazione di insicurezza torna a infilarsi nelle case cubane, anche in quelle abitate solo da persone anziane. Questa volta, la vittima è stato un uomo di 87 anni nella provincia di Matanzas, la cui abitazione è stata assalita mentre dormiva accanto alla moglie di 85 anni, in un episodio che ha suscitato indignazione dentro e fuori l'isola.
Il furto è avvenuto la notte del 13 aprile nel Central España, comune di Perico. Secondo quanto denunciato da suo figlio Carlos Alberto Sosa Fuentes sui social media, i ladri hanno rotto le stecche di una finestra per entrare nell'abitazione senza svegliare gli anziani, che sono rimasti completamente vulnerabili durante il saccheggio.
"Non sentirono nulla. Fortune che non si svegliarono", scrisse il familiare, che non poté nascondere l'angoscia per ciò che sarebbe potuto accadere se i suoi genitori si fossero accorti dell'intrusione.
I delinquenti hanno portato via un'unità EcoFlow con due pannelli solari portatili, una risorsa chiave in mezzo ai prolungati blackout che colpiscono il paese. Per questa famiglia, più che un oggetto di valore, rappresentava un mezzo minimo per garantire elettricità e condizioni di vita basilari.
Lo avvenuto non è un fatto isolato. Appena una settimana prima, la casa della madre dei suoi figli, nel comune di Colón, era stata anch'essa saccheggiata. In entrambi i casi, le persone coinvolte hanno perso beni accumulati con fatica in mezzo alla scarsità.
L'anziano, ex lavoratore dell'industria zuccheriera per più di mezzo secolo, oggi sopravvive con una pensione che la sua famiglia descrive come insufficiente, facendo grande affidamento sull'aiuto inviato dall'estero. La perdita di questo supporto aggrava ulteriormente la sua situazione.
Al di là del materiale, ciò che colpisce con maggiore intensità è la sensazione di vulnerabilità. “Non si tratta solo di soldi. Si tratta di sicurezza, di pace, di sapere che i propri cari possono dormire senza paura”, ha dichiarato il denunciante, riflettendo un’ansia sempre più diffusa tra i cubani.
El Central España è un insediamento storico della regione, fondato nel 1861 e chiuso definitivamente nel 2005, la cui popolazione affronta oggi condizioni di vita sempre più precarie, aggravate dai tagli elettrici e dall'aumento della criminalità.
Questo furto si aggiunge a una tendenza allarmante di insicurezza a Matanzas e in tutta Cuba. Secondo dati recenti, la provincia ha registrato 2.833 reati verificati, un aumento del 115% rispetto agli anni precedenti, un cifra che riflette il deterioramento dell'ordine pubblico nel paese.
I casi di violenza e furto si moltiplicano nella regione. Solo poche settimane fa, sette uomini incappucciati a cavallo hanno assaltato una cooperativa armati in un'altra località della provincia, in un episodio che ha messo in evidenza la crescente audacia dei delinquenti.
La vulnerabilità degli anziani è particolarmente preoccupante. In un altro caso recente, un pensionato non vedente è stato picchiato in una fila in banca a Cárdenas, sempre a Matanzas, in un attacco che ha scioccato l'opinione pubblica cubana.
Analisti e cittadini indicano la debolezza istituzionale come fattore chiave in questo deterioramento. Secondo recenti denunce, il 20% degli agenti della Polizia Nazionale Rivoluzionaria ha abbandonato il corpo, lasciando ampie zone del paese senza una copertura sufficiente per garantire la sicurezza dei suoi abitanti.
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