Rubano tutto a una madre cubana e suo figlio a Matanzas: denuncia e le autorità non rispondono



Porta danneggiata dal furto e polizia cubana.Foto © Facebook/Carlos Alberto Sosa Fuentes e Héroes de Azul Cuba.

Una madre cubana che vive sola con il suo figlio minore nel comune di Colón, provincia di Matanzas, è stata vittima di un furto nella notte tra il 6 e il 7 aprile che l'ha lasciata praticamente senza nulla, e giorni dopo aver presentato la denuncia alla Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR), nessuna autorità si è presentata a casa sua.

Il fatto è stato reso pubblico su Facebook da Carlos Alberto Sosa Fuentes, padre del minore ed ex partner della vittima, che ha raccontato in prima persona l'impatto devastante del furto e l'inactione istituzionale che ne è seguita.

"Non si tratta solo di beni materiali, è il risultato di anni di sacrificio, di sforzo costante, di privazioni affrontate con la speranza di costruire una casa dignitosa. Tutto questo è stato violato in poche ore", ha scritto il denunciante, in una testimonianza che riflette una situazione sempre più comune a Cuba.

“La sicurezza non è solo un problema di cifre, è qualcosa che si vive giorno dopo giorno”, ha sottolineato la fonte. “E quando la risposta non arriva, ciò che rimane è la sensazione di stare retrocedendo.”

Dopo che la notizia è diventata pubblica, decine di cubani hanno reagito con messaggi che evidenziano una percezione diffusa: quella di vivere in un contesto in cui denunciare molte volte non cambia nulla.

“Le cose non appaiono nel 99% dei casi… si ha l'impressione di non importare a nessuno,” ha commentato un'utente, riflettendo una frustrazione condivisa da chi ha vissuto esperienze simili. Un'altra persona è andata oltre descrivendo la situazione come “salvi chi può,” dove i delinquenti agiscono impunemente.

Alcuni commenti suggeriscono addirittura una profonda sfiducia nelle istituzioni. "Qui i banditi lavorano a stretto contatto con la polizia", ha scritto un'altra internauta, in un'affermazione che, al di là della sua veridicità, rivela il livello di discredito percepito da alcuni cittadini.

Ci sono stati anche messaggi di solidarietà. “Desidero solo che la madre di tuo figlio e tuo figlio stiano bene”, ha espresso un utente, ponendo l'accento sull'impatto umano di quanto accaduto, al di là di quello materiale.

Altri hanno sottolineato che l'insicurezza non è esclusiva di Colón. “A Cárdenas la situazione è orribile e non succede nulla”, ha avvisato un'altra commentatrice, suggerendo che il problema si estende ad altri comuni.

La mancanza di risposta da parte della polizia non è un evento isolato. Il 20% degli agenti della PNR ha abbandonato il corpo, lasciando molte comunità praticamente scoperte di fronte all'aumento della criminalità.

Il contesto provinciale aggrava ulteriormente la situazione. Matanzas è stata nel 2025 la provincia con il maggior numero di reati del paese, un dato che contrasta con la scarsa presenza istituzionale per assistere le vittime.

A livello nazionale, le cifre sono altrettanto allarmanti. Secondo dati ufficiali, Cuba ha registrato 2.833 reati verificati nel 2025, un aumento del 115% rispetto agli anni precedenti. I furti hanno guidato le statistiche con 1.536 casi, consolidandosi come il reato più frequente in tutto il paese.

La violenza ha anche assunto forme più audaci nelle zone rurali. Recentemente si è appreso che sette uomini mascherati a cavallo hanno assaltato armati una cooperativa, in un episodio che evidenzia il deterioramento della sicurezza pubblica in diverse regioni del paese.

Per questa madre di Colón, il furto non ha significato solo la perdita delle sue proprietà, ma anche la conferma che lo Stato non è presente quando più ce n'è bisogno.

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Redazione di CiberCuba

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