Atto del PCC a Matanzas presuppone conquiste socialiste e i cubani rispondono: "Quali, i blackout o cucinare con carbone?"



I cubani reagiscono con sarcasmo al discorso ufficiale, mentre i servizi essenziali sono in collassoFoto © Facebook/Presidencia Cuba e giornale Girón

Mentre i funzionari del Partito Comunista di Cuba (PCC) a Matanzas celebravano giovedì il 65° anniversario della proclamazione del carattere socialista della rivoluzione con discorsi sulle "conquiste" del regime, i cubani dentro e fuori dall'isola hanno risposto con ironia e umorismo nero sui social media, trasformando l'evento ufficiale in un obiettivo di critiche massicce.

L'atto si è svolto nel Parco della Libertà di Matanzas, presieduto da Mario Sabines Lorenzo, primo segretario del Comitato Provinciale del PCC, e diffuso dal canale ufficiale Canal Caribe su YouTube.

Durante la tribuna aperta, la presidente dell'Assemblea Municipale del Potere Popolare, Daylín Alfonso Mora, ha dichiarato che "continueremo a difendere le conquiste del nostro paese e continueremo a fare rivoluzione nonostante tutte le difficoltà".

Da parte sua, la studentessa di giornalismo Flavia Contreras Vega ha sottolineato che questo tipo di atti riaffermano "la volontà del popolo cubano di continuare a difendere le proprie conquiste", oltre ad essere "un modo per onorare coloro che hanno dato le loro vite nelle sabbie di Playa Girón per difendere la rivoluzione cubana, per mantenere vive le idee del comandante in capo".

La reazione popolare non tardò ad arrivare. La domanda che riassume il sentimento generale fu: "Quali conquiste? Quella del carbone?", in riferimento diretto alla crisi energetica che costringe milioni di cubani a cucinare con carbone vegetale o legna a causa della mancanza di gas ed elettricità.

Il contesto che circonda quel sarcasmo è devastante per il discorso ufficiale, con un deficit di generazione elettrica giornaliero di circa 1.900 MW durante le ore di punta, interruzioni di corrente che colpiscono fino al 60% del territorio nazionale in modo simultaneo e blackout che durano da 20 a 24 ore al giorno in molte aree.

Secondo diverse stime, in decine di migliaia di famiglie cubane si cucina oggi con carbone, legna o segatura. Un sacco di carbone può costare tra i 1.700 e i 5.000 pesos cubani, equivalente all'intero stipendio mensile di un lavoratore statale.

Il governanteMiguel Díaz-Canel ha implicitamente riconosciuto il collasso chiedendo a marzo "di garantire materiali per cucinare, dal carbone vegetale alla legna", un'ammissione che lo Stato è incapace di fornire servizi di base alla popolazione.

D giorni prima dell'evento di Matanzas, una cubana identificata come "Azucar Cuba" è diventata virale su Facebook con un video in cui chiedeva: "Io ho bisogno che voi mi diciate quanti sacchi di carbone devo ancora comprare. Non ne posso più. Ve lo lascio qui".

I commenti al video dell'atto ufficiale hanno seguito la stessa linea. Sandra Claver ha scritto: "Con quelli che ho comprato, avrei costruito una casa". Gilberto Valbuena ha osservato: "Il carbone è un lusso, poi sarà con legna se appare, ma c'è ancora l'alternativa di Díaz-Canel, quella di utilizzare biomassa". Georgina Portuondo Aties è stata più diretta: "Nessuno regge più".

Il discorso sulle "conquiste della rivoluzione" ha recentemente mostrato delle frizioni con la realtà. In aprile, durante una sessione parlamentare tenutasi nel Capitolio Nazionale, un deputato cubano ha utilizzato esattamente quella espressione nel dibattere il bilancio 2026 che prevede un deficit fiscale di 74.500 milioni di pesos e una contrazione del PIL fino al 7,2%.

Il attore e umorista Ulises Toirac ha criticato anche l'evento principale del 65° anniversario, presieduto da Díaz-Canel il 16 aprile a L'Avana, definendolo un "spreco di risorse in mezzo a blackout sempre più prolungati".

Mentre il regime insiste nel celebrare le sue "conquiste", il sistema educativo cubano affronta un deficit di oltre 2.000 insegnanti in diverse province, e nel settore della salute si accumulano denunce per la mancanza di farmaci, il deterioramento delle strutture e l'emorragia di professionisti.

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