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Una isola di rifiuti plastici e organici galleggia sotto l'emblematico Ponte del Yayabo a Sancti Spíritus, resistendo anche alle intense piogge all'inizio di aprile che hanno fatto aumentare il flusso del fiume senza riuscire a trascinare via i rifiuti accumulati tra la vegetazione dell'alveo.
Il giornale Escambray ha pubblicato domenica scorsa un reportage fotografico firmato da Dileán Sousa che documenta la situazione: la spazzatura rimane intrappolata proprio nella zona più frequentata da pedoni e veicoli, nel pieno cuore coloniale della città.
En social media, le reazioni sono state numerose e particolarmente critiche. Diversi utenti definiscono la situazione come una “vergogna” e denunciano “tanto abbandono e irresponsabilità”. Altri ricordano che il problema non è nuovo: “Da anni quello è una discarica”, segnala un commento, mentre un altro avverte che “è già passato qualche anno e, da quanto si vede, non importa al governo”.
Abbondano anche le ironie sul discorso ufficiale, con messaggi del tipo: “Ah, no, scusate, è colpa di Trump, Marco Rubio e del blocco”, in tono sarcastico. Alcuni cittadini avvertono addirittura di possibili conseguenze maggiori, osservando che “da un momento all'altro il ponte potrebbe scomparire con una grande piena”.
Accanto alle critiche, ci sono proposte concrete: “È molto facile da risolvere, 10 camion per il trasporto… e raccogliere e buttare via tutto”, suggerisce un utente, insistendo sul fatto che ci sono risorse, ma manca la volontà. In generale, i commenti riflettono indignazione, stanchezza e una forte critica all'inazione delle autorità di fronte al deterioramento di questo spazio emblematico.
Le piogge all'inizio di aprile hanno fatto straripare diversi fiumi della provincia, facendo crescere il fiume Yayabo, uno dei simboli naturali di Sancti Spíritus. Tuttavia, l'aumento del flusso non è stato sufficiente per pulire l'accumulo di rifiuti che forma un'isola di spazzatura ben visibile proprio nell'area vicino al ponte.
La contaminazione del fiume ha conseguenze dirette sulla fornitura di acqua potabile alla popolazione. In passato, è stato segnalato che la pianta di potabilizzazione che si approvvigiona dal fiume operava al 35% della sua capacità, influenzando l'accesso all'acqua di migliaia di abitanti di Sancti Spíritus.
Il problema non è nuovo né sconosciuto alle autorità locali. Negli anni passati, le autorità ambientali di Sancti Spíritus hanno ammesso di non avere un piano efficace per contenere l'inquinamento del corso d'acqua, una situazione che persiste senza una soluzione strutturale all'orizzonte.
A livello nazionale, il discorso ufficiale sui rifiuti solidi ha preso una piega notevole: una funzionaria del Ministero della Scienza, della Tecnologia e dell'Ambiente ha esplorato il riadattamento dei rifiuti solidi come un'opportunità economica, mentre comunità come quella di Sancti Spíritus continuano a convivere con i rifiuti accumulati nei loro fiumi e spazi pubblici.
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