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I resti mortali di Michel Ortega Casanova sono arrivati a Tampa, Florida, dove questo fine settimana si svolgeranno le sue esequie. Ortega Casanova è stato uno dei cubani uccisi dalle forze del regime il 25 febbraio.
Il giornalista Javier Díaz, oltre a divulgare la notizia, ha sottolineato che Ortega era un cittadino statunitense e residente a Tampa, una condizione che conferisce al caso una particolare dimensione diplomatica e che ha portato all'apertura di un'indagine federale da parte dell'FBI.
Il comunicatore ha ricordato che il team dell'FBI che è volato a Cuba all'inizio di aprile per indagare sulla sparatoria non ha finora fornito alcun dettaglio pubblico sui suoi riscontri.
L'incidente è avvenuto quando le truppe Guardafronteras cubanas hanno intercettato un'imbarcazione veloce con targa della Florida (FL7726SH) a Cayo Falcones, municipio di Corralillo, provincia di Villa Clara.
La imbarcazione trasportava dieci persone, tutte cubane residenti negli Stati Uniti, secondo il Ministero dell'Interno (MININT) di Cuba.
Nel confronto sono stati abbattuti quattro uomini: Michel Ortega Casanova, Pavel Alling Peña, Ledián Padrón Guevara e Héctor Duani Cruz Correa.
Un quinto tripulante, Roberto Álvarez, è morto il 6 marzo a causa di complicazioni derivanti dalle sue ferite, portando il totale a cinque morti.
Sei membri dell'equipaggio sono stati arrestati, tra cui Amijail Sánchez González e Leordan Enrique Cruz Gómez, che figuravano nell'elenco di presunti terroristi che Cuba ha presentato all'ONU nel luglio del 2025, dato che il regime ha utilizzato per giustificare la sua versione dell'incidente.
Un settimo implicato, Duniel Hernández Santos, è stato arrestato a terra come ricevitore del gruppo.
Il MININT ha affermato che i occupanti dell'imbarcazione hanno aperto il fuoco per primi contro un'unità di cinque guardie costiere, ferendo il comandante all'addome, e che sono stati sequestrati armi, esplosivi artigianali e giubbotti antiproiettile nell'imbarcazione.
Il regime ha inquadrato l'evento come parte di una serie di aggressioni dal territorio statunitense.
Ortega Casanova guidava Casa Cuba Tampa e il Partito Repubblicano di Cuba in quella città.
René Montes de Oca, vicepresidente di Casa Cuba Tampa, ha informato a Univisión che le esequie si terranno con le ceneri trasferite da Cuba.
Ha inoltre sottolineato che, insieme a Ortega Casanova, “ci sono anche quattro vittime mortali, tutti fratelli della stessa causa e vittime della stessa strage”.
Montes de Oca ha espresso preoccupazione per i sopravvissuti che rimangono detenuti, sottolineando che esiste un totale silenzio sulla loro situazione.
Ha affermato che coloro che hanno avuto accesso a essi non possono fornire informazioni a causa delle restrizioni imposte dalle autorità e ha avvertito del rischio che potrebbero affrontare sotto custodia.
La organizzazione ha decretato tre giorni di lutto ufficiale per i defunti. Wilfredo Beyra, nuovo leader di Casa Cuba Tampa, e René Montes De Oca lo hanno rivendicato come fratello di idee e attivista anti-castrista.
I familiari e la comunità cubano-americana rifiutano la narrativa ufficiale del regime, che etichetta le vittime come terroristi, e le descrivono come attivisti e patrioti.
Il dissidente José Daniel Ferrer ha osato insinuare pubblicamente che potrebbe esserci stata un'infiltrazione del regime all'interno dello stesso gruppo, aggiungendo un ulteriore strato di incertezza al caso.
La condizione di cittadino statunitense di Ortega Casanova rende la sua morte per mano delle forze cubane un tema di particolare sensibilità per Washington, ma l'indagine dell'FBI rimane aperta e senza risultati pubblici.
Ortega Casanova risiedeva a Lakeland, nella contea di Polk, Florida, dove vive ancora la sua famiglia e dove si prevede che si svolgano le esequie.
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